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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Green Pass, ma non solo: incontro tra il Questore Sbordone e il presidente di Appe Erminio Alajmo

Al centro dell’incontro l’applicazione del Green Pass, ma anche usura e iniziative di sensibilizzazione

Sono stati i temi collegati alla ripresa dei contagi, ma anche il fenomeno dell’usura e iniziative che vedono la collaborazione tra i due Enti, al centro dell’incontro tra il Questore di Padova, Antonio Sbordone, e il Presidente dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (Appe) di Padova, Erminio Alajmo.

Incontro

«Oltre che per reciproca conoscenza - dichiara il Questore Sbordone - l’incontro è stato occasione per fare il punto della situazione, con particolare riferimento ai pubblici esercizi, di cui Appe è l’Associazione maggiormente rappresentativa, e agli adempimenti collegati alle normative anti-contagio». Il riferimento è, soprattutto, alle attività di verifica del Green Pass dei clienti, a cui sono tenuti i gestori dei locali. «La corretta gestione di questo adempimento - conferma il presidente Alajmo - è fondamentale per dare il nostro contributo al contrasto alla diffusione del virus, ma anche i consumatori devono collaborare, fare la loro parte e aiutare noi esercenti nello svolgimento della verifica». Talvolta succede, infatti, che i clienti si presentino al ristorante, in pizzeria o al bar privi del certificato, oppure si rifiutino di consegnarlo all’esercente. Così come accade, soprattutto nei momenti di maggior afflusso di clientela, che in qualche occasione il green pass non venga richiesto da parte dei gestori. «In questo particolare momento - afferma il Questore - la collaborazione di tutti e il rispetto delle regole sono fondamentali per evitare un ulteriore peggioramento della situazione, che potrebbe portare con sé alcune limitazioni alle attività che si possono svolgere, sia a livello personale, che a livello imprenditoriale».

Zona gialla

Un passaggio alla “zona gialla” per i pubblici esercizi avrebbe l’unica conseguenza della limitazione dei posti a sedere (massimo 4 persone per tavolo) ma, a livello psicologico, potrebbe comportare effetti devastanti per le attività. «Come Appe - esclama Alajmo - abbiamo sempre invitato e sollecitato i nostri associati a rispettare e far rispettare le regole, anche se questo a volte significa perdere qualche cliente o complicare la normale attività lavorativa. Siamo consapevoli del ruolo che rivestiamo e dell’importanza di una corretta gestione delle nostre imprese». Aggiunge il Questore: «I controlli nei pubblici esercizi fino ad ora effettuati da parte nostra hanno avuto complessivamente esito positivo in merito al rispetto delle normative, riscontrando collaborazione sia da parte dei gestori dei locali, che da parte degli avventori». E proprio collegato al ruolo dei pubblici esercizi, vere “sentinelle diffuse” sul territorio, è proseguito il dialogo tra Sbordone e Alajmo, con particolare riferimento al recente progetto #SicurezzaVera, che vede i bar, i ristoranti e le altre attività diventare veri presìdi contro la violenza di genere.

Usura

È stato altresì affrontato il tema dell’usura collegato alla necessità, da parte delle imprese, di ottenere la liquidità necessaria soprattutto nei prossimi mesi, quando le stesse dovranno riprendere i versamenti di tasse e finanziamenti precedentemente sospesi. Su questo argomento specifico, APPE si farà parte attiva, da un lato, per segnalare eventuali criticità che dovessero essere note e, dall’altro, per attivarsi al fine di aiutare le aziende in ambito finanziario e creditizio, anche per il tramite delle convenzioni in essere con le banche e con gli organismi di garanzia sui prestiti. «Abbiamo portato all’attenzione del Questore - sottolinea Alajmo - quelle che sono le oggettive difficoltà della categoria, ma anche le aspettative e le speranze di ripresa di un settore, come quello dei pubblici esercizi, strategico non solo come “servizio” al consumatore, ma anche come “presidio” di sicurezza». Conclude il Questore Antonio Sbordone: «L’incontro con le associazioni di categoria è fondamentale per “tastare il polso” alle attività economiche e avere notizie aggiornate sulla situazione, nei vari settori di nostra competenza. Ringrazio Appe e il presidente Alajmo per il costruttivo confronto, che mi auguro possa proseguire anche in futuro».

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