Padova, al via l'indagine di monitoraggio della situazione parcheggi in città

Critico Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova: «L’avessero chiesto a noi avrebbero risparmiato 5mila euro. Dire che la città ha bisogno dei parcheggi e ha bisogno di un grande parcheggio alla Prandina è un’affermazione che il sondaggio non potrà smentire»

Da martedì 6 a giovedì 8 ottobre si terrà a Padova un’indagine per analizzare l’offerta e la domanda di sosta in città. L'obiettivo dello studio, commissionato da Aps Holding Spa, è quello di aggiornare il patrimonio di parcheggi presenti a Padova e in particolare nelle zone prossime al centro storico e alle aree strategiche come la stazione, la fiera e l'università: l'indagine interesserà 20 zone di parcheggio lungo strada (linee blu e bianche), dove dei rilevatori monitoreranno le aree per 12 ore, al fine di verificare le caratteristiche della sosta, ovvero quanti sono i posti occupati e il tempo di sosta. Al parcheggio Prandina verrà anche somministrato un questionario per far emergere potenzialità e funzionamento: qui l’indagine sarà incentrata sulla domanda attuale al fine di determinare le caratteristiche e la tipologia della sosta (lavoro, acquisti, svago), il tempo di utilizzo (sosta breve e sosta lunga), le origini e destinazioni degli utenti.

Ascom

Uno studio che ha ricevuto anche il benestare dell'assessore Andrea Ragona, ma che viene criticato da Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova, che dichiara senza mezzi termini: «L’avessero chiesto a noi avrebbero anche risparmiato i 5mila e passa euro. Che il park Prandina sia indispensabile lo sappiamo tutti benissimo e non credo serva un sondaggio per capire quello che si può desumere semplicemente andando a vedere che è sempre al completo. Su tutto il resto mi sembra che siano più esercizi per non decidere che vera ricerca delle soluzioni.Di fronte alla difficoltà di usare i mezzi pubblici e dunque di fronte alla maggiore propensione ad usare il mezzo privato, dobbiamo fare delle scelte: o vogliamo che Padova mantenga un minimo di vivacità o, respingendo chi anche avesse voglia di venirci, optiamo per una sorte di “morte civile” che credo non voglia nemmeno l’amministrazione. Abbiamo perso piazzale Boschetti e lo stesso park Rabin non è quello che ci saremmo aspettati. Dire che la città ha bisogno dei parcheggi e ha bisogno di un grande parcheggio alla Prandina è un’affermazione che il sondaggio, se effettivamente verrà sottoposto agli automobilisti, non potrà smentire».

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