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"Innovation Workout", un anno di incontri formativi per le aziende per rialzarsi dalla crisi Covid

L'iniziativa è stata pensata da Assindustria Venetocentro, in collaborazione con Galileo Visionary District e t2i, con l'obiettivo di accompagnare le aziende nella risalita dalla spirale nella quale il Covid le ha risucchiate. Si comincia mercoledì 17

Un anno di incontri formativi indirizzati agli imprenditori: con “Innovation Workout” Assindustria Venetocentro, in collaborazione con il Galileo Visionary District e t2i, punta ad accompagnare le aziende nella risalita post-Covid.

L’iniziativa

Accelerare la transizione tecnologica e organizzativa per la ripresa è l’obiettivo di “Innovation Workout”, il nuovo progetto strategico di formazione interattiva e interventi dedicati di Assindustria Venetocentro per consentire alle imprese di superare gli effetti della crisi pandemica e rilanciarsi attraverso il rinnovamento tecnologico e dei modelli di impresa, con soluzioni distintive, supporti consulenziali e anche finanziari per investimenti nella transizione digitale, in sinergia con l’«ecosistema» territoriale dell’innovazione e trasferimento tecnologico rappresentato dalle società Galileo Visionary District e t2i. Il progetto prevede un programma quindicinale di talk e webinar, della durata di un anno (fino a gennaio 2022), con esperti accademici e aziendali, business leader e casi internazionali rivolto agli imprenditori per esplorare i cinque campi (strategia, processo, prodotto, mercato e risorse umane) e le molteplici dimensioni dell’innovazione: modello di business, data driven economy, intelligenza artificiale e manifattura additiva, sistemi integrati prodotto-servizio, economia circolare, design sostenibile, catene globali del valore, persone e competenze, change management. Ovvero, cultura aziendale flessibile, aperta al cambiamento. La presentazione di “Innovation Workout” e l’incontro di avvio - Da innovazione tecnologica a innovazione del modello di business - sono in programma mercoledì 17 marzo, alle ore 17.00, con l’intervento di Nicola Michelon, consigliere delegato di Assindustria Venetocentro per la Ricerca e Innovazione e le relazioni di Emiliano Fabris, direttore generale e amministratore delegato di Galileo Visionary District e Roberto Santolamazza, direttore generale di t2i.

I commenti

«Abbiamo sempre parlato di Industria 4.0 come leva per la competitività - dichiara Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro -. L’esperienza drammatica di quest’ultimo anno ha messo ancora di più in evidenza l’importanza di una flessibilità organizzativa e tecnologica, prima per la continuità produttiva nelle imprese, il lavoro a distanza, la salvaguardia di servizi pubblici essenziali, oggi per il cambio di paradigma indispensabile per rimanere nelle filiere internazionali ed accelerare la ripresa. La transizione innovativa e la digitalizzazione è un’urgenza del territorio e del Paese, dobbiamo fare presto. Nello stress pandemico, un terzo delle nostre imprese ha aumentato gli investimenti digitali. La priorità per la nostra associazione è quella di aiutarle, anche attraverso un quadro stabile di incentivi, potenziare le infrastrutture a banda ultra-larga nelle aree non coperte, colmare il gap di competenze, anche attraverso progetti come quello che oggi presentiamo. Dotarci di una nuova strategia organizzativa e di prodotto supportata da una politica digitale da attuare il più velocemente possibile, investendo i miliardi europei in arrivo in Italia. La rete dei poli d’innovazione, come Parco Galileo e t2i, il Competence Center, le Università e centri di ricerca, rappresentano l’ecosistema su cui fare leva per massimizzare le sinergie e le azioni in campo». «La pandemia ha aumentato la consapevolezza del bisogno di innovazione e tecnologia - sottolinea Nicola Michelon, consigliere delegato di Assindustria Venetocentro per la Ricerca e Innovazione - messo a nudo la distanza tra le aziende che erano già pronte ad adattarsi ai cambiamenti, grazie a organizzazioni agili, competenze digitali e tecnologie diffuse, e le aziende che erano in ritardo. Da qui la nostra scelta di impegnarci in un progetto strategico volto a ridurre tale distanza, accompagnando le imprese, soprattutto quelle di più piccola dimensione, a compiere il salto culturale necessario alla riprogettazione complessiva del modello di business, a leggere i segnali di cambiamento del mercato e incorporare le tecnologie emergenti, diventando così più agili, robuste e resilienti. Abbiamo voluto dare un segnale forte, anche alle istituzioni, mettendo in campo uno sforzo straordinario, sinergico con due importanti incubatori di innovazione e trasferimento tecnologico, che aiuti le imprese a cambiare pelle, perseguire l’equilibrio tra strategia, tecnologia e fattore umano che farà la differenza per una rinnovata competitività». Sul tema Paolo Giopp, presidente del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Visionary District si dice orgoglioso «di partecipare ad un progetto che è perfettamente in linea con la mission di un parco scientifico la cui funzione è proprio quella di contribuire ad accelerare l’evoluzione tecnologica del tessuto economico e produttivo di riferimento. Chi ha introdotto in questi anni elementi di innovazione nei propri processi produttivi, nel prodotto o nell’organizzazione, sa che ciascun intervento non è a se stante. L'innovazione quasi sempre diventa la scintilla di un’evoluzione integrata dell’intera azienda. Sapere governare al meglio questi processi, coglierne le opportunità è la vera sfida che l'impresa si trova davanti in un momento storico come quello che stiamo vivendo. Questo ambizioso percorso formativo vuole offrire alcuni strumenti per potere leggere le nuove sfide e ottenerne i migliori vantaggi». «”Innovation Workout” è un percorso strutturato in 20 incontri interattivi per allenarsi alla innovazione che deve divenire priorità costante in ogni azienda in tempi complicati ed imprevedibili come questi - commenta Giorgio Zanchetta, presidente di t2i trasferimento tecnologico e innovazione -. Al centro del percorso una riflessione estesa sul valore generato dalla impresa, sul suo modello di business e le possibilità di evoluzione verso la sostenibilità e grazie alle tecnologie digitali. La collaborazione con l’associazione vedrà inoltre l’offerta di servizi personalizzati per le imprese associate per facilitare la trasformazione del modello di impresa alla ricerca di un rinnovato vantaggio competitivo».

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