Domenica, 17 Ottobre 2021
Attualità Monselice

«La cementeria di Monselice inquina più del traffico»: l'atto di accusa di Sinigaglia (Pd)

Il consigliere del Partito Democratico commenta i dati dello studio Arpav: «968 tonnellate annue di ossidi di azoto prodotte, la metà di quelle di Padova, che però ha 200mila abitanti, non 17.500»

«Adesso non ci sono soltanto le proteste e la preoccupazione dei residenti, abbiamo anche la ‘certificazione’ di Arpav: la cementeria di Monselice inquina più del traffico. La Regione, finalmente, ha intenzione di agire?». La richiesta è del consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia commentando i risultati dello studio sulla qualità dell’aria presentato nella sede della Provincia di Padova e che evidenziano l’emissione di quantitativi di ossidi di azoto preoccupanti.

I dati

Continua Sinigaglia: «968 tonnellate annue, la metà di quelle di Padova, che però ha 200mila abitanti, non 17.500! Ed è proprio Arpav a collegare il dato alla presenza della cementeria. Il confronto con gli altri Comuni di dimensioni simili, da Este a Cittadella fino a Piove di Sacco, rafforzano l’allarme: a Monselice le emissioni sono sei volte superiori. Nonostante la presenza dell’autostrada e di due statali, la cementeria è la maggior fonte inquinante, a Monselice l’industria ‘pesa’ il doppio rispetto al traffico. Ricordo che l’impianto si trova a ridosso di alcune scuole e il territorio comunale è all’interno del Parco dei Colli Euganei, area protetta e commissariata dalla Giunta Zaia, che non può restare a guardare. I numeri sono chiari, adesso occorre intervenire».

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