Mercoledì, 28 Luglio 2021
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«Domeniche ecologiche e stretta sul traffico veicolare»: le misure per ridurre il Pm10

Si è parlato dei provvedimenti di contrasto all’inquinamento atmosferico nell’incontro che si è svolto in Provincia di Padova con il Comune di Padova e le associazioni di categoria per aprire un dibattito e valutare le migliori soluzioni alla luce delle diverse esigenze sociali, economiche e commerciali del territorio

Si è parlato dei provvedimenti di contrasto all’inquinamento atmosferico nell’incontro che si è svolto in Provincia di Padova con il Comune di Padova e le associazioni di categoria per aprire un dibattito e valutare le migliori soluzioni alla luce delle diverse esigenze sociali, economiche e commerciali del territorio.

Superamento dei valori

All’incontro erano presenti per la Provincia di Padova il consigliere provinciale delegato all’Ambiente Fabio Miotti, l’assessore all’Ambiente del Comune di Padova Chiara Gallani e le associazioni economiche, imprenditoriali e di categoria del padovano. Sulla qualità dell’aria è arrivata dall’UE l’ennesima bacchettata per l’Italia in materia ambientale. In base a quanto ricostruito dalla Commissione Europea, l’Italia, tra il 2008 e il 2017, ha superato in svariate occasioni i valori limite giornaliero e annuale applicabili alle concentrazioni di particelle PM10, inoltre non avrebbe adempiuto all’obbligo di adottare misure appropriate al fine di garantire il rispetto dei valori limite fissati. Ciò ha portato alla formulazione della sentenza del 10 novembre 2020 della Corte di Giustizia europea che ha condannato lo Stato Italiano per la violazione sistematica e continuata delle disposizioni della direttiva 2008/50/ce. Afferma il presidente della Provincia Fabio Bui: «La Regione Veneto ha già approvato la delibera n. 238/21 che riguarda le misure straordinarie di contrasto all’inquinamento atmosferico da adottare nella prossima stagione invernale 2021-22. E’ in gioco la qualità della vita e la nostra salute e sull’inquinamento dobbiamo lottare uniti perché abbiamo il compito di consegnare alle generazioni future un territorio sano e meno inquinato. Servono azioni strutturali che, come Provincia, abbiamo sempre cercato di coordinare e ora è arrivato il momento di agire in maniera univoca e forte».

Misure anti-inquinamento

Il pacchetto di misure anti inquinamento contenute nella delibera regionale, riguarda le principali fonti di inquinamento che incidono sulla qualità dell’aria: trasporti, riscaldamento, agricoltura. Spiega Fabio Miotti: «La Regione Veneto ha comunicato l’imminente emanazione di un nuovo provvedimento regionale che andrà ad integrare il precedente. Tra le varie misure, particolare importanza riveste la programmazione delle “domeniche ecologiche” da prevedere nel periodo ottobre ’21-aprile ’22 (una domenica ecologica al mese). A ciò si abbinerà una stretta sul transito veicolare, soprattutto nei periodi dell’anno più critici dove lo sforamento farà scattare i semafori di allerta arancione o rosso. Si tratta di un pacchetto di misure straordinarie, ma come Provincia abbiamo ritenuto importante metterci in ascolto delle diverse necessità delle realtà economiche e commerciali del territorio. Il momento è impegnativo e ciascuna categoria ha espresso le proprie difficoltà e proposte. Si tratta di un lavoro congiunto per rispondere alle domande e dare supporto a tutti coloro che sono già stati penalizzati dalla pandemia e che ora stanno cercando di rialzarsi. La nostra collaborazione è iniziata innanzitutto dal Comune di Padova e abbiamo intrapreso un dialogo con l’assessore Chiara Gallani per proseguire poi con tutti gli altri Comuni del territorio».

Comune di Padova

Conclude l'assessora Chiara Gallani: «Come già delineato con l'ordinanza dell'aprile scorso, stiamo lavorando per applicare le nuove misure regionali in risposta alla bassa qualità della nostra aria e all'indirizzo europeo che ha condannato l'Italia per la situazione del bacino padano lo scorso novembre. In attesa della definitiva delibera regionale, ma a seguito dei numerosi incontri e interlocuzioni, abbiamo partecipato al confronto con le categorie economiche e siamo a disposizione della Provincia come capoluogo di riferimento, in vista dell'auspicato e reale coinvolgimento dei Comuni dell'agglomerato»

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