Nuovo intervento edilizio nel popoloso quartiere di Padova: incontro tra residenti e Comune

«Abbiamo incontrato i residenti per spiegare la natura di questo investimento privato e ascoltare le loro richieste»

Il rendering dell'intervento edilizio

Si è tenuto nella mattinata di lunedì 5 ottobre un incontro in Comune tra una delegazione dei residenti della “Comunione Santa Rita” - rappresentati da Mario Iuliano e Vincenzo Stella e accompagnati dall’amministratore di condominio Andrea Garbo - e l’amministrazione Comunale. Presenti il sindaco Sergio Giordani, l’assessore all’edilizia privata Antonio Bressa, il caposettore all’edilizia privata Nicoletta Paiaro e il presidente della commissione urbanistica Antonio Foresta. Al centro dell’incontro il nuovo intervento edilizio che la ditta Cev sta realizzando per il Fondo Investire nella palazzina di via Vergerio, dove era presente l’Agenzia delle Entrate.

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Bressa

Spiega così l’assessore Antonio Bressa il senso e l’esito dell’incontro: «Abbiamo incontrato i residenti per spiegare la natura di questo investimento privato su una palazzina di Santa Rita e ascoltare le loro richieste. In primis abbiamo chiarito che non si tratta di un’iniziativa di edilizia pubblica residenziale, ma che invece siamo nel campo di un intervento privato che assume le caratteristiche di housing sociale così come previsto dalla normativa nazionale e regionale. Rientra quindi in tipologie di intervento dove fondi di investimento immobiliare autolimitano i propri prezzi di vendita o di affitto per venire incontro a specifiche esigenze di giovani coppie o soggetti in cerca di prima casa e nel farlo seguono dei parametri tabellari che sono già definiti dalla legge regionale, per quanto riguarda le vendite, e gli accordi territoriali sulle locazioni per quanto riguarda gli affitti. Il tipo di potenziali inquilini risponde a tipologie di reddito medie e alternative rispetto allo strumento dell’edilizia popolare orientato invece a soggetti svantaggiati. Il ruolo del Comune, come definito dalle norme, è quello di siglare con l’investitore privato una convenzione in cui stabilire esattamente i requisiti di chi potrà avere accesso a questi appartamenti e mettere nero su bianco le obbligazioni degli investitori. Per noi è un atto dovuto, ma nei margini di manovra che abbiamo a disposizione vogliamo valorizzare le esigenze che hanno espresso i residenti e che ora sottoponiamo all’investitore privato affinché ne tenga debitamente conto. Vogliamo infatti che questo intervento sia il più possibile rispettoso degli equilibri che ci sono in quartiere e che pur senza compromettere i propri obiettivi sia in grado di inserirsi con armonia in un ambito di città che è certamente di pregio. Ora ci confronteremo con il fondo di investimento e riconvocheremo successivamente i residenti. È un percorso che vogliamo si realizzi infatti nella massima trasparenza e cercando la massima condivisione tra tutti gli attori in gioco».

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