Incendio di Brendola, il nubifragio fa cedere le protezioni anti-inquinamento: intervento urgente

Decine di uomini sono all’opera dalla serata di martedì 2 luglio tra Cologna Veneta e Lonigo, tra le province di Verona e Vicenza, per evitare che l’inquinamento provocato dall’incendio di una fabbrica di vernici di lunedì scorso a Brendola possa allontanarsi

Decine di uomini sono all’opera dalla serata di martedì 2 luglio tra Cologna Veneta e Lonigo, tra le province di Verona e Vicenza, per evitare che l’inquinamento provocato dall’incendio di una fabbrica di vernici di lunedì scorso a Brendola possa allontanarsi.

L'intervento

Spiega l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, che segue in prima persona le operazioni: «A causa della bomba d’acqua abbattutasi sul vicentino martedì sera le protezioni all’inquinamento hanno ceduto. Per questo è stato necessario intervenire con tempestività con urgenti azioni mirate». Aggiunge Nicola Dell’Acqua, direttore dell’area tutela e sviluppo del territorio di Regione del Veneto, che coordina gli interventi: «L’intervento ha riguardato due barriere residenti, una in zona Vecchi Molini a Cologna Veneta e l’altra alla derivazione del Leb: la prima, a causa delle conseguenze del temporale, sta per essere sormontata, l’altra potrebbe essere chiusa se necessario. L’obiettivo è evitare che l’inquinamento raggiunga i canali di irrigazione ma che rimanga circoscritto all’interno dei fiumi Brendola e Guà, tra i Comuni di Lonigo e Cologna Veneta». La Colonna Mobile della Protezione Civile di Castelnuovo del Garda è arrivata sul posto martedì sera alle ore 22 e fino alle 4, con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile di Cologna Veneta e Zimella oltre a quello dei Vigili del Fuoco, ha prestato dighe di panne assorbenti e ha cercato di assorbire l’inquinamento dovuto all’incendio di lunedì.

Gli sviluppi

L’Arpav ha continuato a campionare per tutto l’arco della notte e relazionerà in giornata sugli sviluppi dell’inquinamento, in particolare sul campionamento dei corpi idrici. «I sindaci hanno già provveduto ad emanare tutte le ordinanze del caso - conclude Dell’Acqua - mentre gli uomini della Protezione Civile regionale, con l’aiuto dei Consorzi di Bonifica del Leb e Alta Pianura Veneta e dei Vigili del Fuoco, hanno lavorato tutta la notte e stanno continuando per allontanare l’inquinamento». Spiega l'assessore Bottacin: «Va sottolineato che molta attività è stata svolta dal Comune di Brendola con l’aiuto di autoespurghi, gli uomini del Comune hanno provveduto a far raccogliere l’inquinante, che oggi verrà raccolto anche in altre zone. Sul posto anche il sindaco di Cologna Veneta, Manuele Scalzotto, presente anche nel suo ruolo di presidente della Provincia di Verona». Per seguire l’evoluzione della situazione l’assessore regionale è in costante contatto con i Prefetti di Vicenza e Verona, con il Comando Interregionale dei Vigili del Fuoco. «Vorrei ringraziare tutti gli uomini che stanno lavorando in queste ore - precisa, infine, l’assessore Bottacin - tutti stanno mettendo il massimo impegno per far in modo che l’inquinamento rimanga circoscritto e non sia necessario intervenire con ulteriori azioni. Un lavoro di squadra che, soprattutto in queste occasioni, dimostra l’eccellenza del nostro sistema regionale di Protezione Civile».

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