«Faccio outing, non sono un virologo»: la "confessione" del professor Andrea Crisanti

Il professore è stato intervistato nel corso di "Un giorno da pecora", programma di Rai Radio1: «Mi hanno attribuito questa qualifica ma la smentisco. Mi accontento di aver dato un contributo a far morire meno persone»

«Se mi si può definire virologo? Colgo l'occasione per fare chiarezza: non sono un virologo, faccio un outing. Mi hanno attribuito questa qualifica ma la smentisco. Mi accontento di essere ricordato per aver dato un contributo a far morire meno persone». A parlare, ospite di "Un Giorno da Pecora", è Andrea Crisanti, professore di Microbiologia e microbiologia clinica all'Università di Padova, che giovedì 25 giugno si è raccontato al programma di Rai Radio1.

Andrea Crisanti

Incalzato da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, il professor Crisanti ha risposto a tutte le loro domande trattando numerosi argomenti. A partire dalla sua "renitenza" alle interviste: «Faccio un po' fatica a rilasciale e non mi rivedo mai, per dire. In più non ho nessun social, sono "asocial". Mi hanno mai chiesto un selfie? Si, un paio di volte, e l'ho fatto volentieri perché era una manifestazione di stima». Crisanti, dopo un flash sui tamponi («Vanno fatti a persone a rischio, non a tutti»), passa quindi all'attuale situazione Covid: «Sicuramente la carica virale è molto bassa, e questo è il risultato del lockdown e delle condizioni climatiche. Ma questo non vuol dire che il virus reimportato non possa lo stesso causare dei focolai, basti vedere quanto accaduto in Germania. È sufficiente che ci siano un sovraffollamento e delle condizioni di trasmissione ideali ed il virus si diffonde. E la sua pericolosità dipende anche in qualche modo proprio dalla diffusione». Questo, invece, il suo parere sulla riapertura totale dal primo luglio delle frontiere anche da chi arriva da paesi "a rischio" come Brasile o Cina: «Una volta arrivati in aeroporto i viaggiatori dovrebbero scaricare una app, non Immuni, in cui c'è il tracciamento continuo dei loro spostamenti. E poi farei anche un tampone in aeroporto, così che se risultassero positivi li si potrebbe mettere in isolamento». Chiusura sull'"ipotesi" di una sua candidatura a Governatore del Veneto: «È stata una battuta fatta dal candidato dell'opposizione, io non ci penso proprio».

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