"Oltre 6.000 abitanti in meno a Padova entro il 2027": le nuove proiezioni demografiche

In base all'analisi del Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato per l’edilizia e il territorio: parallelamente a un invecchiamento progressivo, si assisterà nei prossimi anni a un notevole decremento della popolazione in moltissime province

In occasione del convegno “Mercato Its 4.0. Competitività, scenari e potenziali di crescita nelle province italiane”, organizzato da Angaisa - Associazione di categoria dei distributori idrotermosanitari aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia - con il patrocinio di Confcommercio Ascom Padova e in collaborazione con Mostra Convegno Expocomfort, Cerved Group e Italsoft Group, il Cresme (Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato per l’edilizia e il territorio) ha presentato una approfondita analisi relativa agli scenari economici e al futuro demografico del Paese.

Invecchiamento e calo della popolazione

Cresme ha utilizzato i propri sistemi informativi per incrociare una serie di dati che contribuiscono a determinare un vero e proprio “indice sintetico di performance provinciale” per diverse aree tematiche di riferimento, tra cui economia, innovazione, demografia, infrastrutture, turismo, edilizia, ecc. Le nuove proiezioni demografiche, fino al 2027, confermano un dato eclatante: parallelamente a un invecchiamento progressivo, si assisterà nei prossimi anni a un notevole decremento della popolazione in moltissime province del nostro Paese, con poche eccezioni

I dati del Triveneto

Nell’area Triveneto il decremento sarà più contenuto, con una perdita di popolazione pari al -0,3% (-29.837 abitanti). Ma questo dato tiene conto di dinamiche profondamente diverse, se consideriamo le tre regioni prese in considerazione. Mentre il Trentino Alto Adige si conferma come uno dei territori più dinamici del Paese, con una prospettiva di crescita demografica del +4,5 (+48.105 abitanti) nei prossimi otto anni, ben diversa è la situazione per Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il Veneto perderà l’1,3% dei suoi abitanti (-62.473), il Friuli il 2,7% (-32.534). A livello provinciale, cresceranno Bolzano +5,8% (+30.439 abitanti), Trento +3,3% (+17.665 abitanti) e Treviso 1% (+8.735 abitanti). In tutte le altre province del Triveneto si assisterà a un calo demografico, meno evidente per Verona -0,4% (-3.816) e per Padova (-6.216), decisamente più significativo per Rovigo -7,7% (-18.320), Udine -3,6% (-19.321), Gorizia -3,4% (-4.711) e Venezia -2,8% (-24.315 abitanti). Nel resto d’Italia quelle più colpite dal calo demografico saranno le province siciliane di Enna (-11%), Caltanissetta (-10%), Agrigento (-8,4%) e Messina (-7,9%).

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