Lunedì, 20 Settembre 2021
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Per la gioia di bambini e ragazzi: è boom di iscrizioni alle settimane verdi nelle fattorie didattiche

Come rileva Cia Padova «è già quasi tutto esaurito, almeno per i mesi di giugno e luglio. Un chiaro segnale: le famiglie prediligono gli spazi aperti, dove non vi è alcun rischio di assembramento, e il contatto con la natura»

Boom di iscrizioni alle settimane verdi nelle 54 fattorie didattiche della provincia di Padova (301 in tutto il Veneto).

Fattorie didattiche

Con l’inizio delle vacanze estive, viene attivato il servizio per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni: un migliaio i minori potenzialmente interessati. E come rileva Cia Padova «è già quasi tutto esaurito, almeno per i mesi di giugno e luglio. Un chiaro segnale: le famiglie prediligono gli spazi aperti, dove non vi è alcun rischio di assembramento, e il contatto con la natura». Stando alle ultime “Linee di indirizzo relative all’organizzazione delle attività educative e ricreative per i minori”, diramate dalla Regione un paio di settimane fa, rispetto allo scorso anno non c’è più l’obbligo di un educatore ogni cinque bambini nella fascia fino ai 6 anni e uno ogni sette bimbi dai 7 ai 10 anni. L’indicazione generale è di una congrua presenza di educatori e animatori. Valgono invece le “tradizionali” prescrizioni quali, ad esempio, l’utilizzo della mascherina (anche) all’aperto, almeno fin quando non cadrà l’obbligo a livello nazionale. Per quanto riguarda i bambini disabili, “particolare attenzione e cura vanno rivolte alla realizzazione di attività inclusive ed alle misure di sicurezza specifiche per favorire il pieno coinvolgimento di tutti i minori”.

Cia Padova

Sottolinea il presidente di Cia Padova, Roberto Betto: «Le nostre fattorie didattiche sono attrezzate per proporre un’esperienza coinvolgente e formativa, in completa sicurezza. Fino a questo momento c’è stata un’ottima risposta in termini di adesioni da parte delle famiglie; hanno compreso che, oltre a stare all’aria aperta, i bimbi hanno la felice opportunità di socializzare fra di loro, dopo un periodo caratterizzato da molte restrizioni. Verranno proposti pure dei laboratori manuali all’insegna della riscoperta delle nostre tradizioni. Perché non vadano perse è bene che i bambini e gli adolescenti si mettano in gioco in tal senso. Fra gli obiettivi, vorremmo tramandare ai nostri ragazzi i valori della terra come la dedizione, il rispetto dei tempi e, in ultima istanza, la sostenibilità». Aggiunge Luca Trivellato, vicepresidente di Cia Padova: «Le settimane verdi svolgono pure un’importante funzione sociale: mentre i genitori sono al lavoro, i figli hanno la possibilità di divertirsi imparando. Tutti gli educatori sono stati formati adeguatamente nei mesi scorsi, nulla è lasciato al caso. Fra le richieste avanzate alla Regione, competente in materia, l’equiparazione delle settimane verdi ai centri estivi comunali. Per questi ultimi spesso è previsto un contributo a favore dei nuclei residenti meno abbienti; cosa che, al contrario, non è contemplata nel caso delle fattorie didattiche. Vanno favorite tutte le esperienze educative estive, sia che vengano organizzate da enti pubblici che da privati. L’obiettivo è il medesimo, cioè una sana formazione per i minori durante il periodo estivo, quando le scuole sono chiuse. Le settimane verdi non rappresentano di certo un parcheggio, ma una fondamentale occasione di crescita umana per i bimbi».

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