Domenica, 26 Settembre 2021
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Istituto di Ricerca Pediatrica "Città della Speranza", il nuovo amministratore delegato è Luca Primavera

Antonella Viola: «I 10 progetti finanziati con 3,3 milioni di euro coprono tutti gli aspetti della salute del bambino, a dimostrazione di quanto IRP si stia sempre più caratterizzando come una realtà che si occupa della medicina pediatrica in maniera completa e multidisciplinare»

Apertura d’anno all’insegna di tre importanti novità per l’Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della Speranza” sul fronte gestionale e su quello scientifico. Il Consiglio di Amministrazione ha infatti nominato Luca Primavera nuovo Amministratore Delegato. Dirigente d’azienda di ampia esperienza, succede ad Andrea Camporese, giunto a scadenza di mandato ed in passato Presidente dello stesso Istituto.

Luca Primavera

Afferma Luca Primavera: «Essere al servizio di un istituto di ricerca rivolto ai bambini porta con sé una responsabilità che va oltre quella determinata dal ruolo. IRP è una realtà d’eccellenza in Italia, un grande patrimonio di competenze e conoscenze da supportare, sviluppare e valorizzare. Per questo fin dalle prossime settimane assieme a Camporese e al Presidente Parbonetti ci metteremo al lavoro per la definizione di un piano strategico di crescita dell’Istituto». Aggiunge Andrea Camporese (che rimane consigliere dell'Istituto di Ricerca Pediatrica): «Con la nomina del nuovo AD abbiamo aggiunto un altro tassello per guardare al futuro con rinnovata fiducia. Siamo in un periodo storico incredibilmente difficile e al tempo stesso ricco di sfide e opportunità. A noi cogliere le occasioni per essere protagonisti e non semplici spettatori».

Bando

Nel corso dell’ultimo CdA dell’anno, sono stati illustrati anche i progetti innovativi di ricerca clinica e trasnazionale del “Bando IRP 2021-2023”, lanciato lo scorso settembre e riservato ai ricercatori operanti in IRP. I 3,3 milioni di euro messi a disposizione da Fondazione Città della Speranza hanno finanziato progetti con una forte ricaduta sulla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie pediatriche. Dieci i progetti vincitori sui 25 presentati. Due nella categoria Starting Grant per un totale di 415.580 euro, che permetteranno a due giovani ricercatori di avviare un programma di ricerca indipendente; quattro nella categoria Consolidator Grant per un ammontare complessivo di 1.257.300 euro che consentiranno a quattro Principal Investigator di consolidare il loro programma di ricerca; tre nella categoria Advanced Grant per complessivi 1.271.050 euro che sosterranno tre Principali Investigator già affermati nei loro campi di ricerca; uno nella categoria Moving Grant per un importo di 100.000 euro grazie al quale un ricercatore che ha appena completato il dottorato di ricerca trascorrerà un periodo di formazione di almeno 18 mesi all’UMC Utrecht in Olanda per acquisire nuove competenze tecniche. Tutti i progetti partiranno a gennaio 2021 e avranno durata triennale (biennale per il Moving).

Antonella Viola

Osserva Antonella Viola, direttrice scientifica dell'Istituto di Ricerca Pediatrica: «È un grandissimo risultato che consolida la politica degli ultimi tre anni. Questo bando era davvero ambizioso in termini di entità del finanziamento e qualità della ricerca. Dal processo di valutazione, affidato a referee esterni, emerge la grande qualità dei nostri giovani ricercatori, che rappresentano il futuro di questo Istituto. I progetti finanziati coprono tutti gli aspetti della salute del bambino, a dimostrazione di quanto IRP si stia sempre più caratterizzando come una realtà che si occupa della medicina pediatrica in maniera completa e multidisciplinare». Per la Fondazione “Città della Speranza” si tratta tra l’altro di un investimento in crescita rispetto al periodo precedente. Per il bando 2019-2020 aveva infatti stanziato 2 milioni di euro. Che la qualità della ricerca sia sempre più elevata in IRP lo dimostra anche lo “Scientific Report 2017-2019”, appena pubblicato e disponibile anche online sul sito dell’Istituto. Redatto in inglese, a sottolineare il ruolo internazionale dell’Istituto, descrive le specificità delle sei aree di ricerca sviluppate nel triennio: oncologia pediatrica, trapianto di cellule staminali e terapia genica; medicina rigenerativa; nanomedicina; genetica e malattie rare; medicina predittiva; immunologia e neuroimmunologia. Il Report fornisce anche un focus sui laboratori e la strumentazione al servizio della ricerca, fornendo i numeri sulle pubblicazioni scientifiche, l’impact factor, nonché i grant e i premi vinti dai ricercatori.

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