Venerdì, 19 Luglio 2024
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Studenti, professori e personale scolastico del Valle scioperano: «Vogliamo una nuova sede»

Oggi hanno sfilato in corteo dalla scuola fino a Palazzo Moroni per consegnare le loro richieste al sindaco e presidente della Provincia, Sergio Giordani

Sciopero di studenti e insegnanti del Valle oggi 30 maggio. La Rsu del Valle, da quando si è insediata nel 2022, sta cercando di mobilitare il personale della scuola portando l’attenzione sulle condizioni in cui versa la struttura scolastica di via Minio 13 a Padova. Il personale, docenti e Ata, è pertanto in assemblea permanente per affrontare la spinosa situazione e interloquire con gli organi preposti, in particolare la Provincia di Padova. Da più di 30 anni il Valle non ha un edificio scolastico proprio, ma è in affitto presso la struttura dei padri Rogazionisti di Padova con un importante esborso di finanze pubbliche per pagare l’affitto. La struttura comincia ormai a risentire pesantemente del passare degli anni: scarichi sanitari o impianti di riscaldamento fatiscenti che si stanno rompendo. Nella prima settimana di febbraio metà classi sono rimaste a casa per la rottura dell’impianto termico, all’esplodere del caldo il 23 maggio u.s. è saltato l’impianto termico dell’ala vecchia sovrariscaldando corridoi e aule.

La situazione della scuola

«La scuola, godendo di buona fama per la preparazione e l’accoglienza degli studenti, ha visto negli anni un aumento di iscrizioni - sostengono Gianluca Maestra (CoBas), Gabriele Toso (Gilda) e Giandomenico Bellomo (Cisl Scuola) - .Al folto numero di studenti e studentesse, non possono essere garantite aule e servizi igienici adeguati. Non esistono bagni per disabili, se non riadattati. E i pochi bagni presenti non sono certo dignitosi, presentando infiltrazioni d’acqua, distacco di pittura e mattonelle rovinate. L’accessibilità non è garantita in tutto il plesso, mancando ascensori per raggiungere i piani superiori, specialmente nella cosiddetta ala nuova.Le migliorie poste in essere dalla proprietà hanno restituito il minimo di presentabilità alla struttura, ma non hanno risolto i problemi sostanziali».

Le proposte

«Nella primavera del 2023 si è formata una commissione paritetica tra Rsu e membri del Consiglio di Istituto (genitori e studenti) per interloquire con la proprietà e l’Ente pubblico di riferimento - continuano - .Gli incontri avuti nell’estate del 2023 non hanno avuto seguito e la promessa di dare risposte entro dicembre 2023 non è stata mantenuta. I tre incontri, di cui il primo è andato deserto, fatti tra marzo e aprile presso la prefettura di Padova con l’amministrazione provinciale, nella persona del consigliere delegato Bisato, hanno aperto delle prospettive di soluzione, ma non hanno ancora portato alla comunicazione di un piano di manutenzioni straordinarie come previsto negli incontri. All’incontro tra Provincia e proprietà doveva seguire un sopralluogo congiunto tra proprietà, Provincia e rappresentanti dei lavoratori entro 60 giorni, che non è ancora stato calendarizzato, di conseguenza non è ancora stato predisposto un piano di manutenzioni straordinarie».

La nuova sede

«Rimane ancora aperta e insoluta la questione della nuova sede: varie le ipotesi e le strade possibili, non tutte percorribili. Pensiamo e riteniamo che il nostro Istituto sia un valore aggiunto al quartiere in cui si trova e che ne faccia parte a pieno titolo. Spostarlo non porterebbe vantaggi né al Valle, né all’Arcella. In ogni caso fino al 2028 saremo vincolati dall’affitto in essere e che impedisce alla Provincia di impegnare al momento altre risorse economiche, che nel caso di un edificio scolastico nuovo sono molto ingenti. Nella scelta di investimento inciderà sicuramente il numero di studenti. In proiezione, tra qualche anno, anche il nostro Istituto, che ora gode di buona salute dal punto di vista delle iscrizioni e delle scelte degli indirizzi di studio offerti, dovrà fare i conti con l’onda lunga della denatalità che sta già colpendo le scuole primarie, vedendo un calo vertiginoso di alunni e classi con conseguenti accorpamenti, chiusura di plessi, perdita di posti di lavoro».

Lo sciopero

«Per questo oggi, noi lavoratori del Valle, scioperiamo: all’assemblea aperta a cui sono invitati anche studenti e genitori seguirà un corteo che ci porterà davanti a Palazzo Moroni, sede del Sindaco Giordani, presidente della Provincia di Padova, a cui consegneremo le nostre richieste - chiusono - .Chiediamo visibilità, chiediamo attenzione, chiediamo risposte fattibili, chiediamo dignità, chiediamo di essere presi sul serio, chiediamo una scuola che sia veramente pubblica in un edificio pubblico e magari con un po’ di verde»

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