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Padova prima provincia veneta per lavoratori autonomi nell'artigianato: i dati

Si riduce, tuttavia, la presenza giovanile: il passaggio generazionale è avvenuto solo in 15 imprese su 100

Padova è la prima provincia veneta per numero di lavoratori autonomi dell’artigianato, con un totale di 31.450 unità, ma si riduce la presenza giovanile e il passaggio generazionale è ancora un miraggio per 77 imprese su 100.

I dati

Il quadro demografico degli imprenditori artigiani padovani è stato analizzato dall’Ufficio studi di Confartigianato del Veneto. L’analisi ha evidenziato preoccupanti cambiamenti: uno fra tutti è il crollo dei giovani imprenditori. Dal 2013 al 2022, il numero di lavoratori autonomi under 36 è diminuito del 45%, passando da 4.970 a 2.729. «Garantire il ricambio generazionale di un settore che rappresenta la colonna portante del made in Italy - spiega Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova - deve essere una priorità delle politiche economiche locali e nazionali». L’elaborazione effettuata su dati Inps rivela un altro dato significativo: la popolazione imprenditoriale è sempre più vecchia. Nello stesso periodo considerato, gli imprenditori over 60 sono infatti aumentati del 35%, salendo da 5.532 a 7.466. L’analisi registra anche una significativa riduzione nella fascia 35-59 anni: gli imprenditori della fascia più rappresentativa in termini numerici sono diminuiti del 20%, passando da 26.564 a 21.255. Complessivamente, i lavoratori autonomi sono diminuiti del 15%.

Passaggio generazionale

Il passaggio generazionale resta un punto critico per la sostenibilità futura delle imprese. Solo il 14,7% delle imprese con tre o più addetti ha completato un passaggio generazionale negli ultimi sei anni, mentre l’8,1% prevede di farlo nei prossimi cinque anni. A livello demografico, la provincia di Padova ha registrato una diminuzione del 13,5% dei giovani tra i 15 e i 34 anni negli ultimi dieci anni, un dato che, seppur preoccupante, è migliore rispetto alla media regionale (-14,7%) e italiana (-17,4%). Un confronto tra le fasce d’età 15-34 e 60 e oltre mostra una disparità significativa: i giovani sono 188.109, mentre gli anziani sono 295.471. Le imprese gestite da under 35 rappresentano solo il 7% del totale delle imprese in provincia di Padova, una percentuale che sale al 7,9% nel settore dell’artigianato. Tra queste, 500 imprese sono gestite da stranieri, dimostrando una crescente diversità nel panorama imprenditoriale.

Confartigianato Padova

«Questi numeri - aggiunge Dall'Aglio - evidenziano una situazione che richiede interventi urgenti per incentivare l’ingresso dei giovani nell’artigianato e per supportare il passaggio generazionale. Certamente i dati demografici incidono pesantemente sulla situazione ed è necessario considerare che il passaggio generazionale non debba essere oggi fatto esclusivamente in famiglia, ma potrebbe avvenire con soci o collaboratori. Quel che è certo è che per agevolare l’imprenditorialità giovanile è indispensabile garantire l’accesso al credito. Occorrono poi strumenti ad hoc, per esempio il credito di imposta per i giovani che vogliono rilevare l’azienda». Conclude Gianni Mezzalana, presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Padova e neo eletto presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Veneto: «Purtroppo, incentivi e agevolazioni sono per gli Under 35, ma andrebbe rivisto il limite d’età. Oggi i giovani, prima di avviare un’attività, in genere si laureano, poi se hanno l’opportunità fanno tirocini ed esperienza in azienda e nella fase successiva, se hanno la capacità economica, decidono di avviare una propria attività. In genere avviene tra i 30 e i 40 anni. Sarebbe bene ipotizzare un’estensione degli aiuti per tutti coloro che vogliono fare impresa, snellendo anche gli aspetti burocratici ed amministrativi».

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