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In corso i lavori di risanamento della condotta fognaria: i sette Comuni interessati

Saranno sostituiti oltre 1.600 metri del principale collettore fognario a servizio di sette Comuni, ma senza nessun disagio grazie a una tecnologia innovativa

Sono in corso i lavori di risanamento della condotta fognaria in via Marconim nel Comune di Vigonza. La condotta in questione rappresenta il principale collettore fognario a servizio, oltre che del Comune di Vigonza, anche dei territori di Villanova di Camposampiero, Borgoricco, Massanzago, Trebaseleghe, Resana e Piombino Dese.

Lavori

Il costo dell’intervento, interamente finanziato con i fondi derivanti dall’applicazione della tariffa del servizio idrico integrato destinati alle manutenzioni straordinarie su reti di fognatura, ammonta a 382mila euro. «La condotta, nel tratto in esame - spiega il presidente di Etra, Flavio Frasson - è stata posata agli inizi degli anni ’80 e realizzata in cemento amianto. Nel tempo, l’azione corrosiva del refluo fognario ha determinato una drastica riduzione dello spessore con conseguente deterioramento delle capacità strutturali. Tale stato della condotta è stato accertato grazie a una vasta campagna di videoispezione promossa da Etra e ulteriormente testimoniato dagli importanti cedimenti con formazione di voragini verificatesi negli anni scorsi in via Paolo VI nel 2018, in via Santa Maria e in via Volta nel 2021. I lavori vanno, quindi, visti in un'ottica preventiva atta a ridurre il rischio di ulteriori possibili guasti con gravi disagi ai cittadini».

Nuova tecnologia

Disagi che saranno limitati anche nel corso degli interventi, grazie all’utilizzo di una tecnologia innovativa, la cosiddetta NO DIG (senza scavo), che permette di risanare la condotta esistente garantendo la medesima funzionalità idraulica mediante l’inserimento di una guaina tubolare. Vista la notevole portata che caratterizza la condotta, è stato istituito un importante impianto by pass mediante la posa superficiale di una condotta provvisoria che garantisce la continuità del servizio. Commenta Gianmaria Boscaro, sindaco di Vigonza: «Ringrazio Etra per il lavoro puntuale che sta facendo nel nostro Comune. Si tratta di un'opera che consente la messa in sicurezza fognaria delle frazioni di Peraga e Pionca e di altri comuni a nord di Vigonza. I lavori, peraltro, sono stati scaglionati in accordo con il Direttore Lavori ed Etra per ridurre al minimo l'impatto sulla viabilità di Vigonza. In questo modo, con un piccolo sacrificio viabilistico, otteniamo un grande risultato per l'ambiente e per il nostro territorio». L'intervento permetterà la sostituzione di 1.642 metri di condotta. I lavori verranno realizzati in più fasi: nella prima si prevede il risanamento di 629 m di tubazione e le imprese in appalto per conto di Etra sono attualmente impegnate nel tratto compreso tra la stazione di sollevamento di via Marconi ed un pozzetto sito in una proprietà a nord di via Santa Maria. Questo primo lotto avrà una durata di circa due mesi.Per quanto riguarda, invece, la seconda fase di intervento, è attualmente in consegna all’appaltatore il contratto attuativo e comprende l’intervento sul tratto a valle della prima fase percorrendo via Santa Maria, attraversando la SP 46 via B. da Peraga, proseguendo quindi per via Paganini fino ad arrivare alla vasca di sollevamento di via Paolo VI. L'ultimazione di questa fase è prevista per dicembre 2022. Per questa seconda fase, considerati i numerosi accessi carrai presenti nelle vie Santa Maria e Paganini e visto l’elevato volume di traffico che transita lungo la SP 46 via Peraga, il progetto prevede la realizzazione delle opere di by pass mediante l’adozione di strutture aeree a ponte tubo poste ad un'altezza dal piano stradale di 4,80 metri. Tale tecnica, innovativa per il panorama italiano, evita di manomettere il manto stradale e di realizzare variazioni della livelletta stradale, recando pertanto minor disagio ai mezzi in transito rispetto a un by pass di tipo tradizionale. «Infine, sono in corso le verifiche nei tratti a monte per valutare lo stato della condotta fino all’intersezione posta in centro alla località Pionca e stabilire l’entità dell’intervento necessario – conclude Frasson –. L'orizzonte temporale per questa terza fase è il 2023».

No Dig

Innovativa e particolarmente efficace la tecnologia utilizzata. «Anziché procedere con un intervento di tipo tradizionale in cui è prevista la sostituzione della condotta esistente mediante scavo a cielo aperto, Etra, nell'ottica di una maggiore sostenibilità e per garantire minori disagi alla cittadinanza, ha optato per una tecnica di tipo NO DIG (senza scavo) – precisa Frasson –. Questa permette di risanare la condotta esistente garantendo la medesima funzionalità idraulica mediante l’inserimento di una guaina tubolare, impregnata con resine polimerizzate tramite lampade UV o in alternativa a vapore. Questo intervento offre maggior sicurezza al cittadino grazie all’eliminazione dei pericoli legati alla presenza di scavi aperti, minor disagio agli utenti grazie ad un cantiere meno invasivo e di minor durata e maggiore sicurezza alle maestranze impegnate in cantiere venendo meno il rischio seppellimento e riducendo gli altri rischi quali l'esposizione al traffico veicolare». La tecnologia NO DIG, inoltre, è più sostenibile: consente di ridurre la durata del cantiere, la movimentazione di materiale (ad esempio, per il minore volume di materiale di risulta da conferire in discarica), il traffico di mezzi pesanti e quindi l'impatto sulla viabilità e sulla produzione di CO2, la durata e lo spazio di occupazione del suolo pubblico e la manomissione del manto stradale, sostanzialmente limitata ai punti di inizio e fine del tratto oggetto di intervento; le vibrazioni o cedimenti di immobili vicini, dal momento che sono quasi azzerate le operazioni di scavo; le interferenze con attività commerciali, residenziali o di svago.

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