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Acciaierie, anche a Legnaro la serrata dei lavoratori

L'annuncio dei sindacati: "Mancano piani di manutenzione degli impianti per assicurare la sicurezza dei lavoratori e la messa a norma degli impianti".

L'ultimo sciopero alla Acciaierie

Anche lo stabilimento di Legnaro delle Acciarie d'Italia prenderà parte alla mobilitazione unitaria prevista per domani 20 luglio 2021. Manifestazione indetta dopo l’incontro tenutosi con il Ministero dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti la scorsa settimana, che non ha fornito risposte sia per le questioni inerenti le prospettive industriali ed occupazionali sia per la gestione ordinaria del gruppo siderurgico e del suo importantissimo e strategico sistema di appalti.

Buco nell'acqua

«Dopo quest’ennesimo buco nell’acqua le organizzazioni sindacali, le Rsu, le lavoratrici e i lavoratori delle Acciaierie D’Italia Ex Ilva, hanno dichiarato l’insostenibilità di questa condizione in cui continua ad essere procrastinata qualsiasi decisione sul futuro del gruppo. Ricordiamo, inoltre, che il piano industriale, definito dalla multinazionale ArcelorMittal e dal nuovo socio Invitalia non è stato mai discusso e condiviso con Fim-Fiom-Uilm» scrivono in una nota.

Le contestazioni

La Fiom (assieme a Fim e Uilm) ritiene INACCETTABILI:

-l’assenza di un piano di manutenzioni degli impianti per assicurare la sicurezza dei lavoratori e la messa a norma degli impianti,

-l’assenza della presentazione del piano ambientale, sui tempi della sua realizzazione e delle opere di messa a norma degli impianti e la certezza degli investimenti,

-il mancato ripristino di un adeguato livello di relazioni sindacali con le organizzazioni territoriali e le RSU di tutti i siti,

-la gestione inappropriata della cassa integrazione senza la condivisione delle modalità e dei numeri dei lavoratori è inaccettabile.

-la mancata definizione di un percorso di reintegro in Acciaierie d’Italia dei lavoratori in amministrazione Straordinaria.

Sciopero

“Di fronte a tutte queste iniquità non è possibile non agire e lo sciopero con presidio di domani dei lavoratori di Legnaro è solo il primo passo di questa mobilitazione che coinvolgerà in maniera continuativa tutto il gruppo e tutti gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia» avvisano i sindacati “e come sempre anche lo stabilimento di Legnaro fa la sua parte nella battaglia di tutti i lavoratori ex Ilva per un sistema industriale che metta al primo posto chi lavora, salvaguardando l’ambiente e la salute e la sicurezza di tutti. È necessario trovare una soluzione per tutti perché nessuno è sacrificabile” ha dichiarato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova, alla vigilia dello sciopero. Il presidio di Legnaro sarà in collegamento audio e video con quello di Paderno Dugnano, in provincia di Milano, dalle 8 alle 9.

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