rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità

Legambiente: «Prandina vuota da quando è a pagamento. Il park non serve»

L'associazione torna a spingere affinché nella ex caserma di faccia un parco, considerando già conclusa la sperimentazione del parcheggio

«Appena messo a pagamento il parcheggio all'ex Prandina si è svuotato». Legambiente si gioca le sue carte e torna ad evidenziare l'inutilità, dal loro punto di vista, di un parcheggio nella ex caserma. Oggi parcheggiare alla Prandina costa 1,40 euro all'ora, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.

Passi

«Da anni si avvertiva dell’insensatezza di un park in quel sito - evidenzia Lucio Passi, responsabile delle politiche anti smog dell'associazione - perché al servizio del centro e delle aree limitrofe c'è un’offerta di posti auto che supera la domanda. Lo dicono i dati raccolti per elaborare il piano per la mobilità sostenibile del Comune e i grandi autosilos sempre mezzi vuoti, costruiti solo pochi anni fa. Ora la decisione dell'amministrazione di far pagare il posteggio lo ha dimostrato in maniera diretta e chiarissima: i 1000 posti auto richiesti dai commercianti, ma anche gran parte dei 230 esistenti, sono inutili come altri parcheggi  in centro che invece attirano traffico e il conseguente inquinamento»

I commercianti

«Ma allora perché - si chiede Passi - le associazioni del commercio da anni continuano a chiedere più parcheggi in centro città, tanto da aver condizionato, almeno in parte, il sindaco sulla Prandina? Perché sono ancora convinte che solo riportando le auto a pochi passi dalla piazze aumenteranno i clienti e girerà l’economia. Infatti dalla Prandina al palazzo della Ragione, ad esempio, il tragitto a piedi e di pochi minuti. C’è chi dice che la causa dello svuotamento della Prandina sarebbe  le tariffa spropositata, rispetto a quelle degli altri parcheggi vicini al centro. Invece è proprio il contrario, come dimostra la comparazione che Legambiente ha elaborato basandosi sui dati del Comune. A questo punto crollano tutti le possibili scuse per giustificare il park nell'ex caserma»

Il parco

«Un parco – sostiene invece Sergio Lironi di Legambiente - oggi non è più semplicemente un'area verde che rigenera le persone che la frequentano e l'aria inquinata che gli alberi filtrano. Verde di cui comunque il centro storico ha disperatamente  bisogno visto che è la zona che ne ha di meno: solo 5 mq/abitante. Nei 35mila metri quadrati dell'ex caserma può nascere il primo vero parco urbano del centro storico, ma anche- recuperando gli edifici esistenti - un importante polo di attività culturali ed economiche, offrendo spazi per l'artigianato, il commercio di prossimità, la ristorazione e la vendita di prodotti di qualità ed eco-solidali, progetti educativi per bimbi e ragazzi, spettacoli ed eventi culturali e la sperimentazione di nuove tecnologie di coltivazione biologica – conclude Lironi».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Legambiente: «Prandina vuota da quando è a pagamento. Il park non serve»

PadovaOggi è in caricamento