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Legge contro reati di omotransfobia bloccata in parlamento, l'on. Zan attacca Lega, FdI e il senatore Ostellari

Zan: «Trovo assurdo che una legge che tutela i diritti umani delle persone e contrasta i crimini d’odio, sia osteggiata da una parte del Parlamento. In ogni caso è inaccettabile che il Parlamento stesso non sia nelle condizioni di discutere e di votare perché la legge viene bloccata da un presidente di commissione»

L’aggressione della giovane coppia gay picchiata lo scorso 26 febbraio alla stazione metro di Valle Aurelia, a Roma, ha riacceso la discussione sulla necessità che la cosiddetta legge Zan diventi davvero tale. Abbiamo così contattato telefonicamente il parlamentare Pd per capire cosa davvero sta bloccando l’iter previsto dalla legge, per l’approvazione. «La legge che è stata approvata alla Camera a larga maggioranza sei mesi fa, è ferma al Senato perché il presidente della commissione giustizia, il senatore leghista Andrea Ostellari, continua a rinviare gli uffici di presidenza dove si programmano i lavori della commissione stessa. L’effetto è quello di non calendarizzare la legge che di fatto è in ostaggio perché un partito politico, quello di cui fa parte il senatore Andrea Ostellari, non vuole questa legge». Una vicenda che vede protagonisti assoluti due figure politiche padovane che però hanno una visione opposta su questa legge. 

Valle Aurelia

Su questo punto è molto critico, l'onorevole Zan: «Trovo assurdo che una legge che tutela i diritti umani delle persone e contrasta i crimini d’odio e tutela i diritti umani delle persone, sia osteggiata da una parte del Parlamento. In ogni caso è inaccettabile che il Parlamento non sia nelle condizioni di discutere e di votare perché la legge viene bloccata da un presidente di commissione». Il parlamentare padovano ci tiene a evidenziare come questo strumento sia assolutamente indispensabile e fa proprio riferimento all'aggressione alla stazione metro di Valle Aurelia. «Quella vicenda dimostra che non è assolutamente vero quello che sostengono la Lega, Fratelli d’Italia e una parte di Forza Italia. Un’aggressione di quel tipo non è prodotta da un fatto casuale ma da un sentimento di odio verso un gruppo sociale. Questo si può contrastare solo se si aggiungono delle aggravanti come succede per il razzismo come prevede la legge Reale – Mancino. Abbiamo preso quella legge che già esiste e abbiamo aggiunto quei reati rivolti verso persone che vengono definite vittime vulnerabili. Quindi non solo i reati di omotransfobia ma anche la misoginia, i reati d’odio contro le donne e il disabilismo, comportamento discriminatorio ed oppressivo che trae origine dal convincimento che le persone con disabilità siano inferiori».

Parlamento

«Il parlamento deve essere messo nelle condizioni di decidere – conclude Zan - La legge va approvata entro la fine della legislatura, altrimenti decade anche ciò che è stato votato alla Camera. C’è una precisa volontà di bloccare e di dilatare i tempi proprio per non approvare la legge. La maggioranza della commissione giustizia vuole che la legge arrivi in aula, peccato non sia dello stesso avviso il presidente Ostellari».

Ponte Arcobaleno 2-2

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