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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Davide Rebellin investito da un camion. Lorenzoni: «La sua morte scuote le nostre coscienze»

Nel pomeriggio il campione di ciclismo è stato investito da un camion ed è morto. «Provo rabbia per quanto avvenuto: sulla strada occorre massima attenzione e concentrazione da parte di chi è alla guida di qualsivoglia veicolo a motore»

Il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale del Veneto ed ex vice sindaco di Padova, Arturo Lorenzoni, grande appassionato di bicicletta, ha voluto mandare un messaggio di cordoglio alla famiglia del campione di ciclismo Davide Rebellin. Il campione è deceduto nel pomeriggio dopo essere stato investito da un camion mentre era in sella alla sua amata bici. Il campione si era ritirato appena qualche settimana fa, a 51 anni, stabilendo un record di longevità. Ha voluto ad ogni costo partecipare all’ultimo Giro del Veneto, lo scorso 13 ottobre, che si è corso sulle sue strade, da Prato della Valle a Vicenza. 

Sgomento

«Apprendo con sgomento la notizia della morte del campione di ciclismo Davide Rebellin, mentre si stava allenando in sella alla sua amata due ruote. Desidero esprimere il mio cordoglio alla famiglia, che abbraccio con affetto. In questo momento,provo rabbia per quanto avvenuto: sulla strada occorre massima attenzione e concentrazione da parte di chi è alla guida di qualsivoglia veicolo a motore». Al cordoglio quindi Lorenzoni unisce anche un monito a tutti coloro si muovono per le strade che devono avere la massima attenzione per pedoni e per coloro che si muovono su due ruote. 

Bici

«Soprattutto nell’attuale periodo post-covid, molti automobilisti e autisti di autocarri circolano distratti sulle strade, non curandosi della presenza delle persone, siano esse pedoni o ciclisti. Uscire in bicicletta, anche solo per andare al lavoro o a fare delle commissioni, è diventato pericoloso, con auto e camion che non rispettano la distanza di un metro e mezzo dalle biciclette, indicata dai tanti cartelli stradali posti all’entrata di diversi paesi e città venete. Semplicemente, vige la sottocultura del più forte».

Risposte

«È ora di trovare risposte, una volta per tutte - aggiunge Lorenzoni - anche perché non tutti i tratti delle arterie comunali e sovracomunali sono serviti, a lato, da un’adeguata rete di piste ciclabili. Se la carreggiata è promiscua, a maggior ragione bisogna prestare attenzione. La drammatica scomparsa di Davide scuote le coscienze di noi tutti. In particolare, degli amministratori locali, che hanno la responsabilità di garantire la sicurezza stradale nei loro territori.

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