Attualità

Caldo e nubifragi riducono anche i consumi, persi 30 milioni in una settimana

Il presidente Ascom, Bertin: «Il calcolo è naturalmente approssimativo, ma che il caldo incida sulla propensione all’acquisto non lo scopriamo certo noi. La settimana disastrosa che ci siamo messi alle spalle è stata quanto di più negativo potessimo immaginare»

Caldo e nubifragi, oltre a creare danni considerevoli, sono nemici anche del commercio. Alle alte temperature, infatti, si associa una riduzione dei consumi che, per Padova e provincia, all’Ascom Confcommercio e per la settimana terribile appena archiviata, valutano assommino ad una trentina di milioni. «Il calcolo è naturalmente approssimativo ma che il caldo incida sulla propensione all’acquisto - commenta il presidente di Confcommercio Ascom Padova, Patrizio Bertin - non lo scopriamo certo noi. Esistono studi che documentano come i consumi si riducano in presenza di temperature elevate. Se tanto mi dà tanto, e senza considerare che i danni avranno il loro peso sui bilanci di tante imprese e famiglie, la settimana disastrosa che ci siamo messi alle spalle (e che speriamo non si ripeta) è stata quanto di più negativo potessimo immaginare».

Ambulanti

Un rapido giro d’orizzonte tra esercizi di diversa tipologia merceologica ha confermato che prima delle 18 è difficile che qualcuno varchi la soglia di un negozio e non certo per le condizioni che trova all’interno (praticamente tutti i negozi hanno l’aria condizionata) quanto piuttosto per ciò che trova uscendo di casa. La penalizzazione riguarda un po’ tutti, ma se c’è una categoria che risulta più in difficoltà di altre, questa è quella degli ambulanti che, notoriamente, operano quasi esclusivamente di mattina. «Si lavora un po’ nelle primissime ore e peraltro sempre con uno sguardo rivolto verso il cielo per valutare il rischio meteo - conferma Ilario Sattin, presidente degli ambulanti della Fiva Ascom Confcommercio di Padova - poi si resta a soffrire sotto gli ombrelloni fino a che, esausti, non decidiamo di chiudere in anticipo rispetto alla normalità». Il problema è che gli effetti dell’anomala ondata di calore all’Ascom temono possa farsi sentire anche in autunno.

Tagli alle spese

«Il ragionamento è semplice - continua Bertin - e riguarda il costo dell’elettricità. Tutti stiamo intensificando l’utilizzo dei condizionatori o dei ventilatori e, di conseguenza, aumentiamo i consumi elettrici. Solo che le bollette relative ai consumi di questi giorni arriveranno a settembre e per pagarle le famiglie non potranno fare altro che tagliare sulle altre spese. Spero di sbagliarmi, me ne dubito». Insomma, il troppo caldo non è neutro. «La speranza - conclude il presidente Bertin - è che si torni alla normalità e che agosto consenta, almeno per taluni settori, un certo recupero. Penso all’abbigliamento ancora in fase di saldi, mentre temo che per altri ciò che si è perso sia difficilmente recuperabile».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caldo e nubifragi riducono anche i consumi, persi 30 milioni in una settimana
PadovaOggi è in caricamento