Mamme del Veneto applaudono alla proposta di trasformale le scuole paritarie in centri estivi

L’imprenditrice Vaness Beghin di Tiemme applaude la temeraria presa di posizione del governatore Luca Zaia per una riapertura dei centri in vista dell'estate

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha accolto e rilanciato la proposta di trasformare le scuole paritarie in centri estivi per tentare di risolvere quello che è diventato uno dei peggiori rebus della fase-2 dell’era Coronavirus. L’imprenditrice Vaness Beghin di Tiemme Corporate, promotrice di Imprese Unite (https://impreseunite.com/) portale dell’imprenditoria veneta che ha lanciato a Pasqua una campagna di solidarietà nei confronti delle tante mamme e bambini della provincia di Padova, applaude la temeraria presa di posizione del governatore serenissimo.

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Il distanziamento sociale

«Le mamme e i bimbi sono i pilastri della nostra società, eppure sono state costrette nelle ultime settimane ad affrontare da sole la pratica quotidiana del distanziamento sociale seguito alla scoppio della pandemia Covid-19. Sono i primi soggetti deboli che dovrebbero essere tutelati in maniera privilegiata dallo stato in situazioni di crisi ed isolamento sociale come quello odierno” afferma la mamma/imprenditrice. Luca Zaia ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte in cui sostiene che il tema della riaperture non possa essere disgiunto a quello della tutela dei minori. La Regione Veneto si sta attrezzando per creare un sistema virtuoso con le scuole paritarie, anche senza un fine educativo ma più esclusivamente ricreativo e risolvere l’annoso rebus sul dove ‘parcheggiare’ i figli vista la chiusura delle scuole e l’impossibilità d’affidamento ai nonni (che nelle previsioni della fase2 rimangono sempre ‘fuori gioco’). Solo nella Provincia di Padova ci sono 44.627 bambini dai 0 ai 5 anni, che diventano 97.480 se si sommano i minori dai 6 agli 11 anni. L’intervento di Zaia va sostenuto. Ci sono diverse iniziative in questi giorni a favore delle riaperture in sicurezza delle strutture che permettano di gestire i piccoli mentre i genitori saranno al lavoro. Tra queste il ‘Cantiere delle Donne’ promosso da Micaela Faggiani ed altre mamme, raccoglie tutto il mio consenso. Ma non basta: bisogna studiare soluzioni anche per i bambini più grandi che sarebbero penalizzati. E’ chiaro che un’iniziativa del genere sarebbe già ossigeno puro per migliaia di famiglie, ma bisogna attrezzarsi da subito per offrire un pacchetto di risposte totali. Il Veneto ha le risorse per farlo e insieme a delle istituzioni attente potremo fare scuola a tutta Italia».

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