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Manovra di bilancio del governo Meloni, alle associazioni di categoria padovane piace

«Il nostro giudizio è nel complesso positivo, a partire dall’impostazione che concentra le risorse sul contrasto ai rincari energetici, con una attenzione nei confronti del sistema delle piccole imprese grazie all’incremento del credito d’imposta per il primo trimestre del prossimo anno»

All’indomani della presentazione in conferenza stampa della manovra, e dopo averla definita “coraggiosa e concreta” sui social, Giorgia Meloni affronta il “secondo tempo” dell’iter di approvazione, avviandola verso il licenziamento definitivo. Nel frattempo le reazioni arrivano anche a Padova

Cna

«Il nostro giudizio sulla manovra è nel complesso positivo, a partire dall’impostazione che concentra le risorse sul contrasto ai rincari energetici, con una attenzione nei confronti del sistema delle piccole imprese grazie all’incremento del credito d’imposta per il primo trimestre del prossimo anno» dichiara il presidente di Cna Padova Luca Montagnin. «Bene anche l’estensione fino a 85mila euro della flat tax per i lavoratori autonomi, che va nella direzione di una semplificazione del sistema fiscale da noi auspicata. Tuttavia rimangono alcuni nodi da sciogliere quanto prima. Innanzitutto per gli ecobonus resta irrisolto il problema dei crediti che stanno ancora nei cassetti fiscali delle imprese: su questo il Governo deve agire senza ritardi. E poi la riduzione del taglio delle accise sui carburanti sta creando forte preoccupazione tra le imprese della logistica e dei trasporti. Un’ulteriore impennata dei costi del gasolio sarebbe un colpo durissimo per l’intero settore».

Bertin

«Una manovra con diversi aspetti condivisibili – commenta il presidente Patrizio Bertin – poi è chiaro che si può fare sempre meglio ed un miglioramento è quello che ci auguriamo avvenga in sede di approvazione parlamentare». Di sicuro c’è un giudizio positivo sulla scelta di concentrare le risorse sul versante del contrasto del caro energia, in particolare attraverso il potenziamento dei crediti d’imposta finalizzati a mitigarne l’impatto sulle imprese. «Capisco che le accise sui carburanti siano un’entrata importante – continua Bertin – però non mi è parsa una buona scelta quella di ridurre le agevolazioni. Una scelta che per forza di cose si tradurrà in un aumento del prezzo alla pompa che graverà in modo particolare su alcune categorie come possono essere i rappresentanti di commercio. La nostra è una valutazione complessivamente positiva – prosegue il presidente di Confcommercio Ascom Padova - anche sull’impulso fiscale ai premi di produttività, ma la stessa linea d’intervento dovrà essere prevista per una più generale detassazione degli aumenti contrattuali e per il welfare aziendale».

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