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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Agna senza medico di base, Cia si unisce all'appello del sindaco al Ministero della Salute

«Non è ammissibile che 3.200 persone, fra cui molti anziani e fragili, non dispongano di questo fondamentale servizio» afferma Carlo Miatello, presidente di Anp Cia Padova

«Per quanto di nostra competenza, sottoporremo la questione del Comune di Agna senza medico di famiglia alle autorità sanitarie venete. Non è ammissibile che 3.200 persone, fra cui molti anziani e fragili, non dispongano di questo fondamentale servizio». Carlo Miatello, presidente di Anp Cia Padova, appoggia la sottoscrizione lanciata dal sindaco, Gianluca Piva, al fine di riportare in paese al più presto il dottore di base. L’associazione stessa si impegna a raccogliere le firme negli appositi moduli.

Il fatto

«La salute è un diritto che viene sancito dalla Costituzione e che, nel concreto, si esplica anche nella medicina di prossimità – spiega lo stesso presidente – A questo proposito il medico di famiglia rappresenta il primo baluardo a cui, solitamente, si rivolgono i cittadini in caso di necessità. Sosteniamo con forza la richiesta del sindaco Piva, che a sua volta si è appellato al ministro della Salute, Roberto Speranza. I due anni di pandemia, una volta di più, ci hanno insegnato che il valore della salute collettiva va difeso e salvaguardato. Nessuno deve rimanere indietro. Il rischio è che le cittadine e i cittadini siano costretti a spostarsi a Conselve, distante oltre 10 chilometri da Agna, per essere visitati da un medico di base o per una semplice impegnativa. Questo comporta dei grandissimi disagi, soprattutto per i pensionati: non sempre sono autonomi negli spostamenti. Ovvero, non tutti hanno una rete famigliare a cui appoggiarsi per venire accompagnati. A loro, e a tutti i residenti, va assicurato un servizio quanto più possibile vicino casa. Il fatto che i dottori di base siano sempre meno (a decine sono andati in pensione nell’ultimo anno in tutto il Veneto) non rappresenta una giustificazione - prosegue - Agli enti competenti il compito di trovare una soluzione. Non esistono cittadini di serie A e altri di serie B, soprattutto quando si parla di sanità. Auspichiamo che tale criticità venga risolta a stretto giro. Da parte nostra siamo pronti a sostenere ogni ulteriore azione finalizzata a raggiungere questo importante obiettivo per tutta la comunità di Agna». 

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