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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Presentato "Yes I start up", progetto per accompagnare i disoccupati nel fare impresa

80 ore di lezioni gratuite per giovani che non studiano e non lavorano e per disoccupati. Promosso dall'Ente nazionale microcredito che collabora con Ascom

Corsi gratuiti e supporto per realizzare la propria impresa. Un sogno che si avvera per alcuni, un respiro di sollievo per altri. È “Yes I start up”, progetto dell’Ente nazionale microcredito che a Padova collabora con Ascom.

Il progetto

È stato presentato nella mattinata di lunedì 24 gennaio in Sala Paladin a Palazzo Moroni. È rivolto ai neet (giovani che non studiano e non lavorano), donne e disoccupati di lunga durata. «Un progetto ambizioso – ha commentato Patrizio Bertin, presidente di Ascom – Funziona in questo modo. L’Ente nazionale microcredito riceve le candidature online e fa le sue valutazioni. Poi chi passa la selezione viene da noi e riceve la formazione e il supporto per avere il contributo a interesse zero del microcredito. Le persone sono sempre accompagnate, non vengono lasciate sole». Il contributo arriva a un massimo di 50 mila euro e i corsi sono gratuiti, di 80 ore complessive. In Veneto 84 persone hanno partecipato ai corsi tra luglio 2021 e gennaio di quest’anno. «Il progetto “Yes I start up” si è rivelato una proposta utile e credibile per l’educazione finanziaria di giovani donne e disoccupati – ha detto Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale microcredito – Anche durante la pandemia ha continuato a produrre frutti grazie alla sua fruibilità attraverso la digitalizzazione dei processi. Un esempio di come resilienza e ripresa coesistano per il sostegno economico del Paese. Le statistiche dimostrano che i giovani millennials hanno idee chiare e voglia di intraprendere una propria attività. Con gli strumenti microfinanziarie preomossi dall’Ente Nazionale per il microcredito, tra cui appunto “Yes I start Up”, possiamo offrire un’opportunità di formazione e business. L’impegno che oggi testimonia il comune di Padova che dall’inizio ha creduto in questa attività è la misura di una azione sinergica tra lo Stato e il territorio che vuole sostenere fortemente lo sviluppo economico e gli strumenti per le politiche attive al lavoro». Erano presenti anche Antonio Bressa, assessore al Commercio di Padova, Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo economico, Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto, Federico Barbierato, sindaco di Abano Terme, Nicola Patrizi, coordinatore dell’intervento dell’Enm, Daniela Patuzzi, responsabile service unit occupazione di Invitalia, Giancarlo Proietto, responsabile reti e attività territoriali Enm, Mario Crepet, agente territoriale Veneto Enm, Guido Milan, docente.

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