Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Mobilità, novità per Padova: dopo "car" e "bike" si pensa anche allo "scooter sharing"

A rivelarlo è il vicesindaco Arturo Lorenzoni: «Stiamo valutando anche questa opzione, soprattutto allargando il raggio di azione non solo al Comune di Padova ma anche a quelli limitrofi»

«Stiamo valutando anche questa opzione, soprattutto allargando il raggio di azione non solo al Comune di Padova ma anche a quelli limitrofi». Parola di Arturo Lorenzoni, vicesindaco di Padova. L'argomento? Lo "scooter sharing". Per una mobilità sempre più variegata e al passo coi tempi.

Scooter

Un tema molto caro al vicesindaco, quello della mobilità. Se sostenibile, poi, ancora meglio. Ecco dunque che durante un ampio ragionamento spunta la nuova opzione relativa alla condivisione di scooter elettrici: a fornire il servizio (già attivo a Milano, Torino e Genova) sarebbe la startup italiana MiMoto, che utilizza scooter costruiti dall'azienda vicentina Askoll. Lorenzoni ammette che «loro sono interessati a proporlo a Padova e anche noi lo siamo», e la sua intenzione/speranza è che anche i Comuni limitrofi - a dir poco interessati al servizio - aderiscano attivamente così da poterlo estendere anche fuori dal confine urbano. Il tutto con un ulteriore punto a favore: gli scooter elettrici saranno omologati per due persone e ovviamente dotati di casco (con tanto di "cuffietta monouso" da indossare sotto per garantire la massima igiene) ma anche di portapacchi, il che consentirebbe una consegna al dettaglio più sostenibile. E non è un caso che a tal proposito l'Interporto si stia dimostrando molto attivo ed interessato all'argomento. Una tempistica? La prima data indicativa è il 2020. Dipende tutto da quanto ci metteranno le tessere del puzzle a incastrarsi...

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