È un padovano “Il Modello d’Italia 2019”: la fascia va a Michelangelo Ravazzolo

22enne di Vigodarzere, studia Giurisprudenza e lavora come barista ad Abano Terme: Michelangelo ha superato una lunga e agguerrita selezione (oltre 5.000 concorrenti da tutta Italia)

Michelangelo Ravazzolo con la fascia

Ritorno a Padova con fascia sulla spalla per Michelangelo Ravazzolo, lo studente 22enne di Vigodarzere (Padova) che a Trani ha conquistato il titolo di “Il Modello d’Italia 2019” nell’ambito del concorso nazionale di “Mister Italia” promosso dalla Claudio Marastoni Communication.

La vittoria

Michelangelo ha superato una lunga e agguerrita selezione (oltre 5.000 concorrenti da tutta Italia) approdando a Trani, sede per il secondo anno consecutivo delle fasi finali del concorso che ha lanciato nel mondo dello spettacolo personaggi come Luca Onestini, Mario Ermito, Andrew Dal Corso e Raffaello Balzo. Superato lo scoglio delle prefinali, nella finalissima condotta da Jo Squillo il padovano si è ritrovato sul palco con altri 30 concorrenti, approdando al momento clou, quello dei sei vincitori di fascia. Per la cronaca, la corona di Mister Italia è stata posata dalla presidente di giuria Vladimir Luxuria sulla testa del rietino Giulio Schifi. Per Michelangelo, comunque, una bella soddisfazione, ovvero quella di essere tra i sei uomini più belli d’Italia con una fascia importante conquistata: «Sono molto felice, la fascia è stata la ciliegina sulla torta di un’esperienza meravigliosa che consiglio a tutti i miei migliori amici. A Trani mi sentivo in famiglia, un’organizzazione impeccabile e professionale, e anche tra avversari il clima era di amicizia. A chi critica i concorsi di bellezza rispondo che non ci trovo nulla di male a metterci la faccia in prima persona valorizzando un proprio talento, in questo caso la bellezza. Appena sceso dal palco domenica scorsa la prima persona a cui ho telefonato è stata mia madre Barbara che era quasi più felice di me». Studente universitario a Giurisprudenza di giorno, barista ad Abano Terme di sera, Michelangelo (che confessa di essere single) ha le idee chiare sul suo futuro. «L’obiettivo primario è la laurea, per poi diventare avvocato e magari occuparmi delle tematiche relative all’ambiente e agli animali, due argomenti che mi stanno molto a cuore. Se poi dovessero aprirsi le porte del mondo dello spettacolo, allora mi piacerebbe provare il mondo del cinema. Sono un cinefilo incallito, guardo almeno due film a settimana. I miei idoli? De Niro, Pacino, Nicholson e per la regia Tarantino e Kubrick».

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