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Montagnin, Cna Padova e Rovigo: «Canali diretti con le istituzioni per il supporto agli artigiani»

«I danni che le imprese subiscono sono ingenti e l’acqua, che è un bene prezioso, andrebbe non solo canalizzata ma, se possibile, anche conservata per i tanti momenti di siccità a cui già in passato abbiamo assistito, subendone le conseguenze»

La quantità di acqua caduta nelle ultime 48 ore ha creato tantissimi disagi e problematiche. Grande preoccupazione, segnala Luca Montagnin, presidente della Cna di Padova e Rovigo, «arriva dal Camposampierese, a causa della rottura degli argini sul Muson (all'altezza di Rustega). I nostri artigiani sono preoccupati anche per la situazione del colmo di piena del Brenta, all’altezza di Pontevigodarzere, e del Bacchiglione, in particolare a Bovolenta dove il fiume ha superato il terzo livello di guardia. Ma abbiamo registrato danni anche nella Bassa Padovana in zona Montagnana e verso Rovigo e nell’area di Lendinara e Badia Polesine».

«Siamo pronti a fare la nostra parte - continua Montagnin - segnalando le principali emergenze alle autorità competenti a partire dalla Protezione Civile e dalla Provincia ma anche alla Prefettura, alla Questura, alla Regione e insieme Camera di Commercio, in modo da poter essere vicino ai nostri artigiani assieme alle istituzioni, a cui chiediamo dove possibile di coinvolgerci. Una rapida e corretta comunicazione tra istituzioni e associazioni di categoria, infatti, potrebbe alleviare le sofferenze di tanti cittadini e imprenditori alle prese ancora una volta con i danni del cambiamento climatico. Fenomeni come questi sono e saranno sempre più frequenti e dobbiamo organizzarci tutti per affrontarle il più efficacemente possibile. La Regione ha fatto molto in termini di infrastrutture e bacini di laminazione, ma dobbiamo fare di più in termini di manutenzione degli argini e di infrastrutture specifiche».

Sottolinea ancora Montagnin «I danni che le imprese subiscono sono ingenti e l’acqua, che è un bene prezioso, andrebbe non solo canalizzata ma, se possibile, anche conservata per i tanti momenti di siccità a cui già in passato abbiamo assistito, subendone le conseguenze».

Si chiedono interventi rapidi e risorse per ripartire: «Come Cna di Padova e Rovigo - conclude il presidente Montagnin - stiamo già monitorando la situazione: siamo costantemente in contatto con i nostri associati e riceviamo continue richieste di aiuto e supporto. Vorremmo poterle condividere con le istituzioni preposte tramite canali diretti ed efficaci, così da contribuire a ridurre i danni. Se poi avessimo modo di dare informazioni anticipate ai nostri associati sui rischi di breve termine legati a questi fenomeni potremmo prevenire molti danni, semplicemente inviando un sms a coloro che vivono o lavorano in aree a rischio, suggerendo semplici accorgimenti per evitare che materiali e mezzi vengano danneggiati dall’acqua». 

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