Università, scomparso il professor Mario Melchionda: il saluto commosso dell'Ateneo

Professore ordinario di Lingua e Letteratura Inglese dal 1981, aveva 77 anni. Bettoni: «Un vero Maestro per generazioni di studenti e un genio della comunicazione»

Mario Melchionda

"Il Maestro che amava Eliot e Milton": così l'Università di Padova rende omaggio al professor Mario Melchionda, scomparso all'età di 77 anni.

Il ricordo

Una morte che ha commosso tutti nell'Ateneo patavino, a partire da Anna Bettoni, direttrice del Dipartimento di Studi linguistici e letterari, che lo definisce «un vero Maestro e un genio della comunicazione, amato dagli studenti e stimato dai colleghi». Così, invece, lo ricorda Alessandra Petrina, docente di Letteratura inglese al Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova: «Mario Melchionda era docente del nostro Ateneo dal 1970, e ha lavorato nell’Università di Padova per oltre quarant’anni, dando vita prima al Dipartimento di Anglistica e poi ai nuovi corsi di laurea in Lingue, Letterature e Culture Moderne e Mediazione Linguistica e Culturale. Le sue pubblicazioni ci dicono di uno studioso affascinato dall’uso della parola nella propaganda politica, di un fine traduttore, di un curatore di edizioni italiane di testi cardine del Rinascimento inglese. Generazioni di studenti lo ricordano come insegnante appassionato, esigente e generoso, sempre in grado di stimolarli e di portarli a cercare il meglio di sé. I suoi colleghi, alcuni dei quali sono stati suoi studenti, piangono un amico, un fine studioso, e un gentiluomo; ci mancheranno le sue conversazioni su Shakespeare e sulla musica romantica, sulla politica e sulle traduzioni novecentesche, conversazioni in cui metteva tutto se stesso. Era uno spirito libero e curioso».

Mario Melchionda

Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Napoli, e dopo aver trascorso un anno (1963-64) presso la University of Reading (UK) come lettore di Lingua Italiana, assistente alla cattedra di Luigi Meneghello, Mario Melchionda ha lavorato dal 1964 al 1970 come assistente volontario presso l’Università Statale di Napoli. Nel 1970 è entrato nell’organico dell’Università degli Studi di Padova come Assistente ordinario di Lingua e Letteratura Inglese, associato alla cattedra di Elio Chinol, e professore incaricato della stessa disciplina. Nel 1981 è diventato Professore Ordinario di Lingua e Letteratura Inglese. così lo definisce Anna Bettoni, Direttrice del Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova. Molte le pubblicazioni, tra cui alcuni saggi sulla critica secentesca, il primo petrarchismo inglese, la tradizione classica in Inghilterra, T.S. Eliot, la letteratura dell’età rivoluzionaria; ha tradotto su rivista The Waste Land e il dramma The Rebellion of Naples (1649) in un volume collettaneo di documenti secenteschi sulla rivolta di Masaniello. Più recentemente, ha pubblicato saggi sulle poesie italiane di Milton e la traduzione di Lycidas di Franco Fortini, l’applicazione di procedure elettroniche all’analisi di testi letterari, la figura dell’eroe nel Rinascimento inglese (saggio introduttivo in un volume collettaneo; articolo sul Troilus and Cressida di Shakespeare), il ‘giardino letterario’ nel Sei-Settecento inglese, e, nel 2007, un’edizione trilingue dell'Anabase di St.-J. Perse con le traduzioni di T.S. Eliot e di G. Ungaretti, con materiali di corredo e studio introduttivo. Nel corso della sua pluridecennale attività didattica ha portato l’area di ‘anglistica’ della ex-Facoltà di Lettere e Filosofia a prendere forma e a diventare punto di riferimento nella formazione del Dipartimento di Lingue e Letterature Anglo-Germaniche (poi Dipartimento di Lingue e Letterature Anglo-Germaniche e Slave, poi confluito nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari), ed è stato membro attivo delle varie Scuole di Dottorato di Ricerca che si sono avvicendate in quest’area. Ha dato vita alla collana ‘Carte d’Occasione’, diventata “luogo” di incontro e scambio culturale per le aree di anglistica, germanistica e slavistica, e realizzatasi in cinque volumi che raccolgono i saggi dei giovani studiosi padovani di queste aree.  Attraverso la sua attività di Presidente dei Corsi di Laurea in Lingue e Culture Moderne e in Letterature Europee e Americane (dal 2001 al 2012) ha traghettato il corso dall’ordinamento quadriennale al nuovo ordinamento, collaborando intensamente con il prof. Alberto Mioni alla creazione di questi corsi e dei paralleli corsi di Mediazione Linguistica e Culturale e di Lingue Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale.

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