Industria padovana in lutto, morto Nicolò Luxardo. Zaia: «Tutto il Veneto deve essergli grato»

Noto per la sua fabbrica di liquori e distillati a Torreglia, è scomparso a 92 anni a Padova

«Con Nicola Luxardo il Veneto non perde solo un grande e lungimirante imprenditore, ma un uomo forte e coraggioso, che ha conosciuto la guerra, l’esilio, la fatica di ricominciare daccapo, scegliendo Torreglia e i Colli Euganei come seconda patria per la sua famiglia e la sua prestigiosa distilleria»: così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia si associa al commiato corale per la scomparsa a 92 anni a Torreglia di Nicolò Luxardo, l’imprenditore che ha portato a Torreglia, nell’immediato dopoguerra, la distilleria del "sangue morlacco" e di noti liquori.

Luxardo

«Il nome Luxardo è abbinato ad una storia di successo e di impresa illuminata e sempre attenta ai suoi dipendenti, ma è indissolubilmente legato alla dolorosa e indimenticata pagina della distruzione di Zara, dell’esodo giuliano-dalmata e alla tenace memoria delle comunità degli esuli. Tutto il Veneto deve essere grato a Nicolò per la forza di rinascere di cui ha dato prova facendo della nostra terra - lui istriano di ascendenze liguri - la patria del Maraschino, e per aver disseminato questa regione, nella sua intensa vita imprenditoriale e culturale, di feconde opportunità, come il Trofeo Luxardo che ha dato smalto alla scuola veneta della sciabola, la rivista Dalmatica di Storia patria, il premio Campiello, che ha sostenuto attraverso la presenza del figlio Piero nel comitato di gestione».

Il cordoglio di Massimo Finco

Anche Massimo Finco, presidente vicario di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, esprime il cordoglio per la scomparsa di Nicolò Luxardo: «Con Nicolò Luxardo ci lascia un grande uomo e un grande imprenditore, innovatore e precursore dei tempi, che ha attraversato pagine di storia, a volte spaventosa, con la volontà di rinascita, l’illuminato pragmatismo, la straordinaria forza morale che sono il suo più grande lascito. Di quei valori abbiamo e avremo sempre bisogno. Visione, coraggio e capacità industriale sono il segno di una vicenda umana e imprenditoriale esemplare, che molto ha dato e continua a dare al nostro territorio e alla comunità associativa. Insieme a tutti gli imprenditori di Assindustria Venetocentro esprimo il cordoglio e la vicinanza alla moglie, Signora Anna Maria, ai figli Piero, Guido e a tutta la famiglia, ai quali va il nostro abbraccio, certi che sapranno affrontare anche questa prova, forti degli affetti, dell’esempio e dell’eredità morale che ha lasciato. La personalità e l’esempio di Nicolò Luxardo saranno una guida per i nostri imprenditori, a cominciare dai più giovani ai quali ha dedicato una particolare cura, nel rispetto di quelli che sono stati i suoi ideali di vita: il lavoro, la famiglia, la cultura e la storia nelle quali credeva e investiva, l’attaccamento al territorio, l’attenzione al prodotto, la cura della qualità, che hanno fatto di Luxardo e del suo Maraschino un esempio mirabile, noto e apprezzato in tutto il mondo».

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