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Manifesti funebri abusivi, l'amministrazione installa altre 15 bacheche nei quartieri

Le agenzie utilizzano ormai come consuetudine quella di appenderli nelle zone più frequentate o di residenza dell'estinto. Una pratica vietata tollerata ma che non può essere praticata

Niente più manifesti mortuari abusivi. L'amministrazione ha deciso di installare nuove bacheche dove affiggere gli annunci che solitamente la famiglia del defunto utilizza per comunicare la morte e la data dei funerali. Essendocene poche in città, le agenzie funebri utilizzano ormai come consuetudine quella di appenderli nelle zone più frequentate o di residenza dell'estinto. Una pratica abusiva, che per quanto sia tollerata da sempre, non può essere praticata. Dopo diversi incontri di quartiere avvenuti grazie alle consulte, è partita in questi giorni l'installazione di 15 bacheche per epigrafi. Oggi ce ne sono solo venti a Padova, ma con queste si arriva a 35 e si copre una parte della città che ne era completamente sguarnita. Proprio insieme alle consulte sono stati scelti i punti strategici dove installarle, tenendo conto del fatto che alcuni quartieri non ne avevano nemmeno una.

Dove

Le 20 tabelle oggi sono concentrate all'incrocio tra via Ansuini da Forlì e via Lippi all'Arcella, poi in zona Madonna Pellegrina, vicino al supermercato di via Tre Garofani, in piazzale Cuoco alla Guizza, alla Chiesa in piazza Fontana a Voltabarozzo, via Salboro, Chiesa della Mandria e quella di Voltabrusegana, la Chiesa della Natività in via Bronzetti, all'incrocio tra via della Biscia e via Chiesanuova, in quelli tra via Sette Martiri e via dei Colli, in piazza Astichello, via Ipazia, via della Salute e piazza Metelli. Alcuni quartieri non ne avevano nemmeno uno e proprio in questi giorni è iniziata la dotazione. Si tratta di Città Giardino, S. Osvaldo, S. Rita, Madonna Pellegrina, S. Croce, S. Paolo e nel territorio della Consulta 4B, tra Voltabarozzo, Crocefisso, Salboro e Guizza, fino a Sant'Ignazio, Montà, Sacro Cuore, Altichiero e Ponterotto. Il costo complessivo è di 23.546 euro.

Benciolini

«Installare una bachecha per le epigrafi in un quartiere significa avere un luogo dove ai cittadini possono essere trasferite preziosi informazioni, riducendo allo stesso tempo le affissioni abusive» spiega l'assessora ai servizi cimiteriali, Francesca Benciolini «e con questa azione facciamo in modo siano diffuse in tutta la città, sempre nello spirito della Padova policentrica e della città dei 15 minuti, per dare valore ai nostri quartieri e alle comunità che li abitano».

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