Come passare il tempo in casa? Le proposte d’ascolto suggerite da I Solisti Veneti

“La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”. Johann Sebastian Bach

In questi giorni di responsabile isolamento da più parti arrivano intelligenti inviti alla lettura. Impiegare il proprio tempo nelle lunghe giornate, adesso sganciate dalla socialità, trova nella cultura un serbatoio inesauribile al quale attingere a piene mani, spaziando dall’arte alla letteratura, e perché no? Anche attingendo al vastissimo e meraviglioso universo musicale. Complice la rete che sui canali social offre la possibilità di ascoltarla gratuitamente.

L’Orchestra de “i Solisti Veneti” ha fatto della musica la propria profonda ragione di vita, e anche in questo momento di emergenza, vuole condividere questa passione. Possiamo farlo anche a distanza.

Sperando di tornare prima possibile a suonare, supportati dall’amore e dal calore del pubblico, i due direttori dei Solisti Veneti, il Maestro Giuliano Carella e Clementine Hoogendoorn Scimone, che dei Solisti è oggi il direttore artistico, propongono un percorso all’ascolto con una selezione scelta di brani. Per chi ha già dimestichezza con la musica classica o per chi in questo ambito musicale sta muovendo i primi passi.  Perché, come scrisse il genio di tutti i tempi, grandissimo Johann Sebastian Bach: “La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”.

Il Direttore d’orchestra Giuliano Carella, ora a Stoccarda, propone: «Tre consigli di ascolto in questi giorni di forzato riposo possono essere sicuramente Gioachino Rossini, per ritrovare il giusto spirito e quell’indispensabile senso di elegante ironia che ci deve sempre accompagnare. E allora suggerisco di riascoltare L’Italiana in Algeri nella storica e stupenda versione di Marylin Horne diretta da Claudio Scimone. Poi, visto che è l’anno Tartiniano – quest’anno ne celebriamo il 250º della morte – padre ispiratore della nostra Orchestra, amatissimo da Claudio Scimone e che tanta importanza avrà nell’attività dei Solisti Veneti del prossimo Veneto Festival, di andare a riascoltare con calma l’incredibile bellezza di uno dei Concerti per Violino composti dal Maestro delle Nazioni. Io suggerisco il magnifico Concerto D96, che chiude con uno dei più bei movimenti lenti che io conosca. Poi un attimo di riflessione e di ricerca interiore, per trovare dentro di noi la forza della speranza e della fede, e allora suggerisco, a chi ancora non lo conosce, Arvo Pärt e le sue Silouan’s Songs per Archi. Il compositore estone, esordì utilizzando un linguaggio contemporaneo, mescolando la dodecafonia e il collage. Ben presto la sua ricerca lo portò a diventare il massimo esponente del minimalismo sacro. La sua musica, profondamente mistica e ispirata, conforta l’anima con la vicinanza del divino».

Anche Clementine Hoogendoorn Scimone propone un suo trittico d’ascolto: «Consiglio a tutti l'ascolto del Concerto per flauto e orchestra in mi minore di Saverio Mercadante, del quale quest'anno ricorre il 150.mo anniversario della morte, nella splendida esecuzione di Jaean Pierre Rampal assieme ai Solisti Veneti. Come non segnalare anche la registrazione effettuata da me e Rampal, sempre assieme ai Solisti di Claudio Scimone, della magica Sinfonia Concertante per due flauti e orchestra. Entrambe le registrazioni, insieme alle molte altre effettuate da Rampal e I Solisti Veneti, sono appena state ripubblicate dalla Warner Music-Erato in occasione dei vent’anni dalla morte del grande flautista francese. In questo momento difficile e per certi versi un po’ “folle” vorrei anche consigliare l’ascolto delle bellissime "Follie", una di Antonio Salieri, l'altra di Antonio Vivaldi. Entrambe, una volta esposta la famosa melodia della danza iberica si sviluppano in Variazioni sul Tema sempre più virtuosistiche e scatenate. Molto divertente e ironico può risultare invece l’ascolto del "Pimpinone" di Tomaso Albinoni, Intermezzo buffo nel quale, come ne "La serva padrona" di Pergolesi o il Don Pasquale di Donizetti, un ricco anziano viene circuito da una giovane, sensuale e astuta».

Ecco quel che ho da dir sulla musica: ascoltatela, suonatela, amatela, riveritela e tenete la bocca chiusa, scrisse Albert Einstein. Oggi più che mai valgono le sue parole: ascoltatela, suonatela, amatela, riveritela e… state in casa!

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