Domenica, 19 Settembre 2021
Attualità Monselice

Un parto da film: neonato viene alla luce in ambulanza durante il viaggio in ospedale

L'infermiere Andrea, formato durante l'emergenza Coronavirus dalle colleghe ostetriche dell'ospedale di Schiavonia, ha aiutato la partoriente durante il viaggio in ambulanza

Il neonato in braccio a un'ostetrica dell'ospedale di Schiavonia

Doveroso "flashback": nel pieno dell’emergenza Covid-19, con i reparti dell’Ospedale di Schiavonia ancora interdetti, al Pronto Soccorso diretto dalla dottoressa Roberta Volpin si è pensato bene di allestire un presidio ostetrico provvisorio, attivo 24 ore su 24 nella remota eventualità di dover gestire un parto. Di più, si è chiesto ai colleghi di Ostetricia e Pediatria di formare tutti i medici e infermieri “soccorsisti” sulle tecniche di assistenza alla nascita. Si chiama "fare di necessità virtù". Ma chi se lo sarebbe immaginato che di lì a breve quell'intuizione si sarebbe rivelata decisiva, con un parto d’emergenza avvenuto in ambulanza proprio nel giorno di riapertura del Pronto Soccorso.

Parto

La storia viene raccontata con dovizia di particolari sulla pagina Facebook dell'Ulss 6 Euganea. Sono le ore 4 del mattino del primo giugno quando arriva la telefonata al 118: gravidanza a termine, esordio dei dolori addominali, codice verde. A bordo del mezzo che parte dall'Ospedale di Schiavonia c’è l’infermiere Andrea Meneghetti: quando arriva dalla donna la trova ormai prossima a partorire. Racconta lo stesso infermiere: «Saliamo in ambulanza, la ragazza aiutata a stendersi sulla barella si calma e le contrazioni si placano. Buoni i parametri vitali, lei mi guarda e sorride: è tranquilla. Poi ecco nuove contrazioni, improvvise e dolorose: inizio così ad aprire i cassetti della memoria, cerco di rivivere l’incontro fatto in Pronto Soccorso con le ostetriche e con la pediatra». Le contrazioni incalzano, il tempo sembra accelerare: «Alla seconda contrazione si presenta fuori la testolina, da quel momento applico ciò che mi è stato insegnato e alla terza contrazione si completa l’espulsione del neonato: un maschietto, vivo e in salute, che subito emette il suo primo vagito. Controllo il percorso del cordone ombelicale, imbraccio il neonato e lo appoggio sul ventre materno, poi copro mamma e bambino con un lenzuolo pulito per ridurre la dispersione del calore». Arrivati al Pronto Soccorso trovano ad attenderli l’ostetrica e il pediatra, pre-allertati e pronti a intervenire. Ma è già tutto finito, un parto in ambulanza vero e a dir poco emozionante. Come solo nei film.

Parto Ambulanza 2-2

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