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Il Natale a Padova vale oltre 200 milioni di euro di prodotti agroalimentari

«Invitiamo tutti ad acquistare prodotti agroalimentari di origine veneta, soprattutto quelli artigianali, nelle botteghe di quartiere» dice il presidente di Confartigianato Padova, Roberto Boschetto

L’appello del presidente di Confartigianato Padova è «consumate veneto e consumate artigiano». A Padova il Natale vale oltre 200 milioni di euro di prodotti agroalimentari destinati alla tavola e in provincia sono 1.305 gli “artigiani del gusto” con oltre 5.400 addetti.

Natale 2020, le migliori offerte

Il settore

Un settore, quello dell’agroalimentare, rappresentato in regione da 6.477 imprese artigiane (1.305 in provincia di Padova) che danno lavoro a 28.078 addetti (5.466 in provincia di Padova), con una straordinaria offerta enogastronomica di 36 prodotti veneti DOP, IGP e STG, ben 380 prodotti “tradizionali”, e una capacità export di circa 6 miliardi di euro all’anno. I numeri emergono dall’analisi dell’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Veneto che, nel dossier “Food economy di MPI e artigianato alimentare nel 2020”, ha rielaborato i dati di Istat, UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni alimentari e consumi delle famiglie nell’ultimo anno. «La nostra food economy subirà un duro colpo dalla chiusura del mondo Horeca (ristoranti, pizzerie, bar, etc) nel corso di queste festività. Una “voragine” che potrebbe essere in parte compensata dai consumi delle famiglie venete che si apprestano comunque a festeggiare in famiglia (con le opportune accortezze e nel rispetto delle regole) il Natale. Per questo - afferma Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Padova e Veneto - invitiamo tutti ad acquistare prodotti agroalimentari di origine veneta, soprattutto quelli artigianali, nelle botteghe di quartiere. A supporto di ciò, da settimane abbiamo avviato una campagna social “compera e regala artigiano” che sta riscuotendo un grande successo. Prodotti che da sempre garantiscono requisiti di sostenibilità, circolarità ed eticità. Caratteristiche che la pandemia ha portato ad influenzare ancor di più le scelte dei consumatori. I nostri artigiani del gusto utilizzano materie prime locali e metodi di produzione tipici che evidenziano il legame con il territorio regionale – conclude Boschetto – la genuinità di queste specialità fa bene alla salute, fa muovere l’economia e contribuisce a mantenere alta la bandiera del food regionale nel mondo. Per questo, i prodotti e le imprese della nostra tradizione alimentare, che hanno nella qualità e nell’artigianalità della lavorazione il proprio elemento distintivo, vanno promossi ancora di più in questo 2020».

I numeri

La spesa nelle festività natalizie: le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di spesa anche dei consumatori veneti. A dicembre, infatti, l’87,7% della spesa in prodotti alimentari e bevande delle famiglie è costituita da prodotti alimentari, il 7,7% in bevande analcoliche e per il restante 4,6% da bevande alcoliche. Confartigianato stima una spesa delle famiglie venete in prodotti alimentari e bevande di 1,1 miliardi di euro, più alta di 181 milioni rispetto al consumo medio mensile. Imprese e addetti dell’agroalimentare sono, come detto, 6.447 le imprese artigiane che operano oggi in Veneto nella produzione di bevande e prodotti alimentari. In lieve calo rispetto allo scorso anno (- 1,5% equivalenti a 99 imprese in meno). A livello nazionale, invece, sono 86.489, con una perdita complessiva di 1.010 unità (-1,1%). 

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