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Nuovi ambulatori, e non solo: l'ospedale di Piove di Sacco si "rinnova"

Inaugurati i nuovi ambulatori per l’Odontoiatria di comunità e un nuovo angiografo digitale per la Cardiologia acquistati grazie a un cospicuo finanziamento regionale, una postazione-letto di Terapia intensiva donata dalla Banca Patavina di Piove di Sacco

Nuovi ambulatori per l’Odontoiatria di comunità e un nuovo angiografo digitale per la Cardiologia acquistati grazie a un cospicuo finanziamento regionale oltre a una postazione-letto di Terapia intensiva donata dalla Banca Patavina di Piove di Sacco: sono le novità inaugurate venerdì 19 febbraio all’Ospedale “Immacolata Concezione” di Piove di Sacco dal commissario dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta e dall'assessore alla sanità e al sociale della Regione del Veneto Manuela Lanzarin, alla presenza del sindaco della Città di Piove di Sacco Davide Gianella.

Ulss 6 Euganea

Nell’occasione l’artista Walmer Peccenini ha regalato all’Ospedale una sua scultura, dedicata al personale sanitario. Sottolinea il Commissario dell’Ulss 6, Domenico Scibetta: «Salutiamo con piacere queste novità che rispondono a un importante piano di efficientamento logistico e strumentale. Ricordo che la Regione del Veneto, con deliberazione n. 85 del 27 gennaio 2020, ha aggiornato il programma straordinario di investimenti in sanità, prevedendo per l’Ospedale di Piove di Sacco uno stanziamento pari a 20 milioni di euro. Nello specifico, il programma contempla l’adeguamento strutturale del Monoblocco (9 milioni), la realizzazione di un nuovo plesso per attività diurne/ambulatoriali (8,3 milioni), l’adeguamento funzionale del Monoblocco mediante ampliamento blocco operatorio (1,5 milioni), interventi di adeguamento dell’impiantistica di base (1,2 milioni). L’“Immacolata Concezione”, sempre più al passo con i tempi, rappresenta dunque un tassello imprescindibile nel grande mosaico dell’assistenza sanitaria, per la popolazione della Saccisica e non solo. Grazie alla Regione del Veneto, sempre sensibile e attenta alla modernizzazione, e alla Banca Patavina, generoso compagno di viaggio».

Odontoiatria di Comunità

Spazi più ampi, confortevoli, a misura di bambino: i nuovi ambulatori dell’Uosd di Odontoiatria di Comunità si estendono su una superficie di 500 metri quadri al quarto piano del nosocomio e sono interamente destinati alle cure odontoiatriche dei pazienti pediatrici, siano essi bambini normodotati o con disabilità psicofisiche anche gravi. Nello specifico, un primo ambulatorio è dedicato alle terapie odontoiatriche conservative, un secondo ai bambini con disturbo dello spettro autistico, un terzo e un quarto all’igiene orale e alla prevenzione, un quinto alla chirurgia. L’allestimento dei locali - reso possibile grazie a un finanziamento regionale di 244.000 euro, comprensivo dell’acquisto di 4 nuovi riuniti odontoiatrici - ha tenuto conto della lunga esperienza clinica e sanitaria maturata con i bambini e con le loro famiglie nel corso degli anni. Alcuni dei pazienti pediatrici assistiti all’Odontoiatria di Comunità di Piove di Sacco presentano infatti esigenze psicofisiche specifiche e difficoltà altrimenti complesse da aggirare in ambienti standard come incontinenze, difficoltà di deglutizione, necessità di ambienti spaziosi per il passaggio di carrozzine, difficoltà di alimentazione e di igiene personale. La possibilità di usufruire di locali idonei a questo tipo di esigenze consente di ridurre sensibilmente la preoccupazione dei genitori e lo stress dei pazienti stessi, che qui possono beneficiare di un ambiente più congruo, rilassante e familiare. Ecco che entrando nei nuovi locali dell’Odontoiatria di Comunità i giovani pazienti troveranno un setting ambulatoriale più accogliente, colorato e pensato appositamente per loro, nel quale spiccano innanzitutto i disegni parietali realizzati da un gruppo di giovani artisti volontari in un’ottica di umanizzazione delle cure pediatriche. A ridosso dell’ambulatorio è stata predisposta un’ampia sala d’attesa, con servizi igienici dedicati e locale fasciatoio per i pazienti più piccoli. All’ampia sala d’attesa si aggiunge un punto ristoro o tisaneria nella quale, al termine delle cure odontoiatriche, i pazienti potranno fare merenda in tutta sicurezza e tranquillità. Completano gli spazi gli studi medici, un locale di accettazione e una segreteria organizzativa, dove i pazienti e i genitori saranno ricevuti al fine di programmare gli interventi in regime di day-hospital nel pieno rispetto della loro privacy. L’UOSD Odontoiatria di Comunità di Piove di Sacco, diretta dal dottor Claudio Gallo, opera ormai da vent’anni nell’ambito dell’odontoiatria “speciale” rivolta a pazienti in età pediatrica e con disabilità, per la quale è ormai diventata un centro di riferimento a livello regionale ma anche nazionale. Attualmente, sono qui assistiti 1.111 pazienti adulti e 1.039 pediatrici, dei quali 569 normodotati e 470 con disabilità medio-gravi quali autismo, sindrome di Down e altri disturbi psicofisici. Oltre alle terapie ambulatoriali di Odontoiatria di Comunità, vengono effettuati settimanalmente interventi chirurgici complessi per i quali si rende necessaria la stretta collaborazione con un team anestesiologico specializzato in anestesia pediatrica.

Nuovo angiografo digitale

Un’apparecchiatura di ultima generazione, con tanto di strumentazione accessoria per indagini sempre più accurate di emodinamica ed elettrofisiologia: è il nuovo angiografo digitale acquisito con formula di noleggio e possibilità di riscatto per l’UOC di Cardiologia dell’Ospedale di Piove di Sacco. L’operazione d’acquisto è stata autorizzata e finanziata dalla Regione del Veneto che ha stanziato un importo complessivo pari a 903.542 euro, inclusi degli oneri di manutenzione per quattro anni. «L’angiografo digitale di nuova acquisizione permette di eseguire - ha spiegato il direttore dell’UOC di Cardiologia, dottor Domenico Marchese - in modo semplice e accurato anche le procedure più complesse, ottimizza le performance della suite interventistica e garantisce in generale uno standard di cura superiore. Oltre a consentire un'ampia possibilità di rotazione ed angolazione con movimenti motorizzati ad elevata velocità, l’apparecchiatura provvede automaticamente alla riduzione della velocità di movimento non appena viene percepito un ostacolo nel raggio di 10 centimetri, e si ferma completamente a un centimetro di distanza dall’oggetto o paziente». Il tavolo porta-paziente è completamente radiotrasparente, in fibra di carbonio, ad ampio sbalzo libero ed elevata capacità di carico (fino a 325 chilogrammi). Il sistema informatico di supporto permette di memorizzare un grande numero di proiezioni a scelta dell’operatore, anche in corso d’esame, richiamabili dal pannello di comando in touch screen a bordo tavolo. Il ricorso alle procedure preimpostate di cui è dotato l’angiografo porta invece a ridurre al minimo gli eventuali errori in fase di preparazione.

Terapia intensiva

La giornata di inaugurazioni all’Ospedale “Immacolata Concezione” di Piove di Sacco tocca anche il reparto di Terapia intensiva, interessato di recente dall’arrivo di un’importante dotazione strumentale. La Banca Patavina di Piove di Sacco ha infatti deciso di donare all’ospedale cittadino una postazione-letto attrezzata per la terapia intensiva del valore complessivo di 24.936 euro. Particolarmente preziosa in questa attuale fase pandemica, la nuova postazione di terapia intensiva è andata a rafforzare la strumentazione di supporto per l’assistenza ai pazienti Covid-positivi. «Si tratta di un segno tangibile dell’impegno di Banca Patavina per aiutare ad arginare l’emergenza sanitaria che ci coinvolge tutti - ha commentato Leonardo Toson, presidente di Banca Patavina - ed è frutto del nostro forte legame con la comunità di Piove di Sacco. Le finalità di una struttura sanitaria, ovvero quelle di costruire il bene comune e di assistere le persone, sono simili a quelle di una banca locale e territoriale, il cui fine non è quello della distribuzione degli utili, ma il bene della comunità: una perfetta coerenza di intenti, che continuerà a vederci al fianco della sanità veneta per il benessere del nostro territorio».

Scultura

Scultura dedicata al personale sanitario, opera dell’artista Walmer Peccenini. Una ricostruzione anatomica di SARS-CoV-2, con quella sua caratteristica “corona” di peplomeri rossi, che tutti abbiamo imparato a riconoscere in quest’ultimo anno di pandemia. Tutto attorno, nell’incavo della scultura, una barriera di gesso ceramico con bordi in acciaio inossidabile a rappresentare lo sforzo fermo e compatto messo in campo dagli operatori sanitari a contenimento della pandemia. Punta all’essenziale l’opera dell’artista di Pontelongo Walmer Peccenini. Un omaggio ai protagonisti della lotta al Coronavirus, un atto di gratitudine e di testimonianza di quanto il personale sanitario ha fatto e sta ancora facendo a tutela della salute collettiva.

Foto 5-10

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