Ancor più "splendente": nuova illuminazione per l'Oratorio di San Giorgio

Affacciato sul sagrato della basilica di Sant’Antonio, sarà dotato di un nuovo sistema illuminotecnico tecnologicamente avanzato, in grado di permettere una percezione immersiva degli affreschi trecenteschi di Altichiero da Zevio

Una panoramica dell'Oratorio di San Giorgio

Grazie al progetto promosso dalla Veneranda Arca di S. Antonio con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’Oratorio di San Giorgio - affacciato sul sagrato della basilica di Sant’Antonio - sarà dotato di un nuovo sistema illuminotecnico tecnologicamente avanzato, in grado di permettere una percezione immersiva degli affreschi trecenteschi Altichiero da Zevio.

Oratorio San Giorgio Padova Altichiero da Zevio Veduta parete Nord Ovest-2

“Restauro visivo”

Sarà un vero e proprio “restauro visivo” dell’Oratorio di San Giorgio, quello che verrà realizzato nei prossimi mesi grazie al progetto promosso dalla Veneranda Arca di S. Antonio con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e realizzato dalla iGuzzini illuminazione spa. L’attuale sistema illuminotecnico, di ingombro visuale e tale da disturbare la percezione immersiva degli affreschi verrà sostituito, in un’ottica di Social Innovation throught Lighting - che assegna alla luce un ruolo imprescindibile nell'ambito dell'attività umana, compresa la fruizione delle opere d'arte-, da proiettori a LED di ultima generazione con altissima resa cromatica e con possibilità di determinare la gradazione del bianco più adatta a valorizzare i colori degli affreschi e fornire una illuminazione in grado di far fruire ai visitatori tutto lo spazio visitabile garantendo la durata del colore e il comfort visivo.

Oratorio San Giorgio Padova Altichiero da Zevio San Giorgio battezza re Sevio-2

Come la Cappella degli Scrovegni

In questo modo l'oratorio di San Giorgio sarà il primo dei siti candidati UNESCO a adottare lo stesso sistema illuminotecnico della cappella degli Scrovegni contribuendo a rilanciare l'idea di un sistema condiviso di illuminazione per i siti coinvolti che accentuerebbe l'aspetto di coerenza, qualità, coesione, e unicità, quali indicatori di eccellenza. «La basilica di Sant’ Antonio - dichiara l’avvocato Emanuele Tessari, Presidente Capo della Veneranda Arca di S. Antonio, nel ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per aver voluto sostenere il progetto - è presente in modo molto significativo nel processo di candidatura Unesco, che sta affrontando i mesi finali e più severi della valutazione internazionale. Ogni atto concreto che mostri l'interesse della città verso i luoghi candidati, tra cui l'oratorio di San Giorgio, diventa un indicatore importante del coinvolgimento della comunità tutta. La nuova illuminazione permetterà inoltre di rilanciare sul piano del turismo la visita al sito con una ricaduta positiva in tutta la zona sud della città».

Oratorio San Giorgio Padova Altichiero da Zevio Crocifissione-2

Gli affreschi

L’Oratorio di San Giorgio, affacciato sul Sagrato della Basilica, costituisce una “cappella degli Scrovegni all'altra estremità del Trecento” e documenta, in modo assolutamente eccellente, l'impatto della pittura di Giotto a Padova e nel secolo dei Carraresi, considerato che committente dell'opera, i cui lavori di edificazione iniziarono nel 1377, fu un personaggio come Raimondino Lupi di Soragna che fu guerriero e diplomatico al servizio della Signoria padovana. La decorazione pittorica, affidata ad Altichiero da Zevio, che la portò a termine nel 1384, ha un punto di riferimento ineludibile nell’impresa giottesca della cappella Scrovegni e come questa culmina in un cielo stellato su cui campeggiano clipei raffiguranti personaggi sacri. In controfacciata sono dipinti episodi della vita di Cristo che fronteggiano, nella parete di fondo, la Crocifissione e l’Incoronazione della Vergine. Sulle pareti lunghe si svolgono episodi della storia di san Giorgio, di santa Caterina d’Alessandria, e di santa Lucia. Nella parete sinistra, inoltre, ampio spazio è dato alla scena votiva in cui Rinaldino Lupi e la consorte Matilde, genitori del committente, seguiti da altri esponenti della famiglia in vesti militari, si inginocchiano alla Vergine, introdotti da san Giorgio e al cospetto di numerosi santi. Al centro dell’oratorio si ergeva la complessa struttura architettonico-scultorea dell’arca funebre del fondatore, di cui si conserva ancora il sepolcro lapideo. Riportati alla luce nel 1837, gli affreschi sono stati oggetti di un importante restauro tra 1995 e 1997. Ed ora risplenderanno di luce nuova.

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Oratorio San Giorgio Padova Altichiero da Zevio S. Giorgio al supplizio della ruota-2

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