Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Il piccolo Giovanni soffre di emimelia tibiale, la mamma chiede aiuto sui social

Il bimbo oggi ha quasi 5 anni e i genitori già in passato avevano avviato una raccolta fondi, grazie alla quale sono riusciti a pagare alcune operazioni: «Ma oggi è tutto fermo e non sono più sufficienti» il loro appello

Il piccolo Giovanni

«Tutto è cosi difficile , e quello che temevo, è realtà. I fondi per le cure di Giò sono finiti. Quella che dovrebbe essere una riabilitazione quotidiana, si è fermata a due volte la settimana. Perché? Non possiamo pagare più sedute. Papà Bruno col suo stipendio ci manda quello che può, per potergli garantire almeno due volte la settimana». Inizia così il nuovo appello della mamma del piccolo Giovanni, Erika Molinarolo. Giovanni, che compirà 5 anni il 3 novembre, vive a Tremignon, una piccola frazione di Piazzola sul Brenta e soffre dalla nascita di una grave malformazione. Ricoveri, operazioni, cure costosissime: la famiglia del piccolo non si arrende e, per dargli un futuro miglio, la mamma ha avviato da tempo una raccolta fondi sul web. Giovanni soffre di emimelia tibiale, un nome difficile per descrivere l'assenza totale o parziale della tibia. Una malformazione piovuta addosso a questa famiglia padovana appena dopo la nascita del piccolo. Una anomalia rarissima, che colpisce un bambino su un milione.

L'appello

«Ma non è sufficiente. Ed io piango, crollo, e piango ancora. E lui, il mio dolce Giò, che mi chiede di smettere di piangere. Così ignaro del perché, e innocente nella sua dolcezza. Ed io che mi sento così inutile» scrive sulla pagina Facebook “Diamo il meglio a Giovanni” (attraverso cui si possono fare donazioni. «La raccolta fondi è ferma, ed io non so più come pregare, non so più cosa fare. Lui, piccolo amore, è forte, anche se il decorso post operatorio dell'ultimo intervento del 27 luglio, lo ha debilitato tantissimo. Febbre alta, vomito, inappetenza, che si sono susseguiti per circa 10 giorni, spaventandoci tantissimo. Fortunatamente ora sta bene, ha recuperato il peso perso, la forza, e corre più forte che mai, col suo fissatore pesantissimo. Che ancora non sappiamo quando verrà rimosso. Oggi mi trovo qui , col cuore in mano, e tutta l'umiltà del mondo, a chiedervi di aiutarmi a permettergli quella fisioterapia che gli serve quotidianamente, perché sono davvero nella disperazione più nera. E con un pizzico di egoismo, nessuna mamma, nemmeno io, così imperfetta, dovrebbe vivere questa impotenza mentre guarda negli occhi il proprio figlio. È terribile. Non smettete di tenerci la mano, per favore. Aiutatemi a continuare a crederci, ora più che mai ,non posso perdere la speranza. Non lasciateci soli. Per sostenere le cure di Giovanni basta poco, una piccola donazione, si, piccola, perché ogni piccolo aiuto è essenziale per la sua gamba» chiude il post che ha ricevuto centinaia di condivisioni.

Per aiutare Giovanni

Questo è l'Iban per chi volesse aiutare Giovanni e la sua famiglia: IT14G0760112100001045433644, intestato a Molinarolo Erika, causale Diamo il meglio a Giovanni

Postepay n° 5333171124153194

cod. fiscale MLNRKE87C52C743N causale Diamo il meglio a Giovanni

paypal.me/MolinaroloErika

Oppure attraverso https://www.gofundme.com/f/diamo-il-meglio-a-giovanni

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