Nuovo Dpcm, Appe Padova: «Imposizioni che impattano in maniera drammatica sui pubblici esercizi»

Spiega il segretario Filippo Segato: «Ci sono punti oscuri che abbiamo chiesto alle autorità competenti di dirimere, perché il nuovo Dpcm ha dei passaggi davvero incomprensibili. I locali rischiano di perdere fino a 100mila euro al giorno in media per la sola provincia di Padova»

Filippo Segato

Non si fa attendere anche il commento dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi di Padova dopo la pubblicazione del nuovo Dpcm, in vigore da mercoledì 14 ottobre.

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Appe Padova

Il commento è affidato al segretario Filippo Segato: «Il nuovo Dpcm ha introdotto novità sostanziali che impattano direttamente sui pubblici esercizi, ovvero bar e ristoranti, pizzerie e pasticcerie ma anche gastronomie e altre attività simili. Alcune di queste novità sono ormai note, ovvero la chiusura a mezzanotte se non c'è servizio al tavolo e l'anticipazione del servizio per asporto alle ore 21. Altre novità sono invece da chiarire pienamente, ad esempio la limitazione delle feste che possono essere limitate a 30 persone nei casi di celebrazioni civili o religiose come i matrimoni o vietate del tutto se non collegate a simili occasioni e ricorrenze. Si arriverebbe quindi alla situazione assurda che se io vado al ristorante con 6/7 amici miei posso andarci, se ci vado perché uno di questi 6/7 compie gli anni invece non posso perché risulterebbe come “festa”. Se invece vado a un matrimonio devo limitarmi alle 30 persone, ma chi lo certifica? Ci sono veramente dei punti oscuri che abbiamo chiesto alle autorità competenti di dirimere come Prefettura, Regione o il Governo stesso visto che il nuovo Dpcm ha dei passaggi davvero incomprensibili. Di sicuro c'è che queste nuove imposizioni impattano in maniera drammatica sui pubblici esercizi, che già stavano attraversando situazioni pesanti e che adesso con queste limitazioni rischiano di perdere fino a 100mila euro al giorno in media per la sola provincia di Padova. Chiediamo quindi alle autorità di darci delle spiegazioni chiare, semplici e applicabili anche per evitare di subire delle contestazioni anche dalle forze dell'ordine e di mettere in campo incentivi e contributi a favore delle attività che sono particolarmente penalizzate. Siamo al livello assurdo per cui, applicando alla lettera il testo del Dpcm, dopo le 21 non si possa andare neanche a prendere un gelato sostando davanti alla gelateria ma consumarlo compiendo passi lunghi e ben distesi per evitare multe salate».

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