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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Attualità San Lazzaro

Nuovo ospedale a Padova Est, ecco i paletti green della giunta

Normalmente progetti di questo tipo non hanno un obbligo di Via, ma in questo caso nel progetto di prefattibilità sono previsti elementi che obbligano l’Azienda Ospedaliera a sottoporlo a verifica di assoggetabilità. Tutti gli Enti coinvolti possono quindi esprimere il proprio parere. Il Comune ha presentato i suoi tutti in chiave ambientalista

Non c'è bisogno della valutazione d'impatto ambientale, a patto che non si sacrifichino ciclabili, tram e mobilità sostenibile a favore di un megaparchggio. E' questa la condizione posta dall'amministrazione comunale per evitare il Via per il nuovo ospedale a Padova Est, che per progetti di questo tipo non sono obbligatori. L’Azienda Ospedaliera ha presentato alla Regione Veneto la domanda di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (la Via appunto). Se normalmente progetti di questo tipo non hanno un obbligo di Via, in questo caso nel progetto di prefattibilità sono previsti elementi che obbligano l’Azienda Ospedaliera a sottoporlo a verifica di assoggetabilità. Tutti gli Enti coinvolti possono quindi esprimere il proprio parere e le proprie osservazioni in merito, così che la commissione Via regionale possa valutare.

Le osservazioni del Comune

Per il Comune di Padova il nuovo ospedale, oggetto appunto di verifica di assoggettabilità, può essere escluso dalla procedura di Via, ma sono stati richiesti alcuni approfondimenti. Si tratta di approfondimenti e osservazioni che per lo più riguardano la sostenibilità del progetto in divenire, in tema di mobilità e non solo. Per il Comune di Padova nel progetto dell’ospedale è necessario tenere in considerazione la futura linea tranviaria Sir2, e in generale il TPL, creando le condizioni affinché si riveli preferibile e competitivo in particolare per studenti e lavoratori ospedalieri rispetto al mezzo privato.

Le richieste

Viene quindi richiesto di valutare l’assetto futuro dell’area in termini complessivi, considerando appunto la linea del tram e i relativi effetti positivi, e individuare quindi possibili alternative ad alcuni scenari previsti, in particolare:

- la proposta di progetto non può prevedere allungamenti del percorso del tram rispetto a quanto progettato e in linea con il Pums;

- va individuata un’alternativa più vantaggiosa ai percorsi su livelli sfasati previsti nel progetto di prefattibilità (viadotti), come ad esempio la possibilità di allargamento di via San Marco;

Oltre a questi elementi riferiti alla mobilità sostenibile, sono state individuate alcune questioni che necessitano approfondimento anche in ambito ambientale, ad esempio:

- va valutato l’impatto acustico di tutte le sorgenti, nonché il rispetto dei valori limite di campo elettromagnetico;

- va prevista un’area adeguata per il conferimento dei rifiuti, fisicamente separata da quella per il conferimento dei rifiuti speciali;

- deve essere evidenziata la sostenibilità ambientale della fornitura di energia tecnica da Teleriscaldamento, già allegata al progetto di prefattibilità;

- il progetto deve essere orientato verso la permeabilità del suolo, la messa a dimora di alberi e arbusti, prevedendo tecniche di drenaggio sostenibile.

Il confronto

Per proseguire il confronto e poter svolgere questi approfondimenti relativi all’area di Padova Est, nell’ottica della maggior collaborazione possibile, sono in corso continui confronti tecnici con la Regione Veneto, Cav e l’Azienda Ospedaliera.

Ragona:

L’assessore all’urbanistica e mobilità, Andrea Ragona: “Il nuovo polo della salute di Padova Est è una delle “grandi opere” che verranno realizzate nei prossimi anni, destinate a cambiare il volto della città. L’area di San Lazzaro sarà interessata dall’arrivo delle linee SMART, il Sistema Metropolitano a Rete Tranviaria ed è necessario un confronto puntuale con l’Azienda Ospedaliera perché nella realizzazione di questi due interventi si traggano i maggiori benefici per la città. In particolare siamo convinti nell’accesso al nuovo ospedale il trasporto pubblico debba essere prioritario rispetto a quello privato, per ridurre i congestionamenti e in chiave di sostenibilità. Da qui le nostre osservazioni elaborate grazie al supporto di tutti i settori tecnici del Comune, che ringrazio per il preciso e puntuale lavoro. Vanno tutte nella direzione della sostenibilità ambientale, perché siamo convinti debba essere il faro che guida tutte le nostre azioni e le nostre progettualità nei prossimi anni. Padova vivrà una stagione di cambiamento importante: non possiamo non mettere al centro di questa rivoluzione quella che è la maggior sfida del futuro: la tutela del nostro ambiente e del nostro territorio. Obiettivi che condividiamo con l’Azienda Ospedaliera con la quale nei prossimi mesi, grazie al lavoro già iniziato nei tavoli tecnici, proseguiremo nel confronto per individuare le modalità migliori di lavoro e progettazione. Il 2026, il momento in cui dovranno essere concluse le opere finanziate con Recovery Fund, sembra lontano, ma parlando di interventi così grandi si avvicina in un batter d’occhio. La città piano piano sta cambiando e stiamo lavorando tenacemente per indirizzarla verso la sostenibilità e l’innovazione. Lavorando in squadra, in modo collaborativo, sono certo avremo grandissimi risultati per Padova”.

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