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Coronavirus, in provincia nasce un nuovo punto vaccinale dalla collaborazione tra Cuamm e Ulss 6

Da martedì 25 maggio è possibile prenotare la vaccinazione contro il Covid-19 nel nuovo punto vaccinale di Medici con l’Africa - Cuamm, che sarà operativo a partire dal 12 giugno all'interno dell’ex scuola secondaria di primo grado del Seminario minore di Rubano

Da martedì 25 maggio è possibile prenotare la vaccinazione contro il Covid-19 nel nuovo punto vaccinale di Medici con l’Africa - Cuamm, che sarà operativo a partire dal 12 giugno all'interno dell’ex scuola secondaria di primo grado del Seminario minore di Rubano, con accesso da Via Pordenone. Nell’ambito dell’attuale campagna italiana di vaccinazione anti Covid-19 e con l’allargarsi delle fasce d’età beneficiarie, Medici con l’Africa Cuamm parteciperà quindi attivamente nel dare il proprio contributo in questa fase così importante per il nostro paese, continuando, allo stesso tempo, l’impegno in Africa per portare il vaccino dalla capitale fino alle zone più periferiche, per trasformare il vaccino in vaccinazione.

Vaccinazioni

Afferma don Dante Carraro, direttore del Cuamm: «Non credo sia nulla di eccezionale, ma solo la risposta a un dovere che sentiamo dentro: il fare la nostra parte per un paese che ha sofferto e patito molto, il nostro, e lo facciamo con uno spirito di assoluto servizio, disponibilità e gratuità. Ringrazio innanzitutto il vescovo mons. Claudio Cipolla e con lui don Alessio Rossetto, delegato per il Seminario minore e don Giampaolo Dianin, Rettore del Seminario maggiore di Padova, per la forte adesione all’iniziativa e per aver messo a disposizione, gratuitamente, questi spazi della Chiesa di Padova. Di fronte a una pandemia mondiale che ha toccato così pesantemente l’Italia ci siamo attivati fin da subito. Siamo medici, operatori sanitarie abituati a lavorare in Africa, sappiamo bene quanto importanti siano le vaccinazioni che ci hanno permesso di debellare patologie quali il vaiolo e la polio. In fase acuta, da gennaio-febbraio c’erano pochissime dosi, dovevano essere vaccinati gli operatori sanitari, quindi il sistema sanitario nazionale era in grado di intervenire con rapidità ed efficacia, perché i numeri erano contenuti. Ora che l’obiettivo è quello di vaccinare il numero maggiore possibile di persone, c’è bisogno di attivare tante altre componenti, esistenti sul territorio». Sottolinea Paolo Fortuna, direttore generale dell'Ulss 6 Euganea: «Ringrazio l’Ong Medici con l'Africa Cuamm per questa collaborazione operosa e preziosa: è dalle sinergie, dalle collaborazioni, da un autentico lavoro in rete e in squadra che solitamente nascono i risultati migliori. E il contrasto al Covid19 è una sfida da combattere insieme, per il bene della comunità di oggi e di domani, ovvero quella dei nostri giovani». E aggiunge Giovanni Putoto, responsabile della Programmazione del Cuamm: «Questo punto vaccinale è il segno concreto dell’importanza strategica di un partenariato pubblico e privato. Lo sperimentiamo ogni giorno in Africa ed è essenziale anche qui in Italia. Ci teniamo a sottolineare la completa gratuità del coinvolgimento dei tanti volontari che hanno aderito. Tra loro ci sono anche tanti professionisti sanitari che hanno prestato servizio con il Cuamm in Africa e si mettono in gioco ancora una volta, qui e ora».

Gli orari

Il punto vaccinale sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì in orario pomeridiano e serale, sabato e domenica per tutta la giornata. E sarà possibile prenotarsi attraverso il sito dell’Ulss 6 Euganea, scegliendolo tra le varie sedi proposte. Spiega Andrea Atzori, responsabile del Punto vaccinale del Cuamm: «In stretta collaborazione con la Direzione generale dell’Ulss 6 e il Comune di Rubano, abbiamo iniziato l’allestimento degli spazi del Seminario minore e l’equipaggiamento. In parallelo, nello scorso fine settimana, abbiamo cominciato la formazione degli oltre 80 volontari, non sanitari, che si turneranno nel punto vaccinale. E nei prossimi giorni, procederemo con quella per gli altri 40 sanitari. Il punto del Cuamm potrà ospitare fino a 6 linee vaccinali, che saranno allestite secondo i protocolli regionali. Qui saranno organizzati turni da 6 ore al giorno e, nei fine settimana, da 12 ore, per dare la possibilità a chi lavora, in particolare, di prenotarsi il sabato e la domenica».

Un vaccino per "noi"

Davanti a un’emergenza globale, l’unica risposta possibile deve essere globale. L’Africa non può restare esclusa. Vaccinare medici, infermieri e la popolazione africana è un atto di solidarietà e insieme di sicurezza per tutti, anche per noi: solo così riusciremo a interrompere la diffusione del virus e delle sue varianti. Serve un piano vaccinale anti Covid in Africa. Servono più dosi. E queste dosi, poi, devono diventare “vaccinazione vera”. Per questo Medici con l’Africa Cuamm ha lanciato la campagna “Un vaccino per noi”. Si intende partire dagli operatori sanitari e dai gruppi prioritari individuati paese per paese, obiettivo dell’intervento Cuamm è portare il vaccino fino all’ultimo miglio in 51 distretti di 6 paesi in cui è presente: Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Uganda, per una popolazione complessiva di circa 5 milioni di abitanti.

Medici con l'Africa - Cuamm

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con circa 3.000 operatori sia europei che africani; appoggia 23 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico).

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