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Gli studenti di Spazio Catai lasciano l'aula occupata al Bo: «Ora allarghiamo la protesta»

Affermano i militanti di Spazio Catai e Potere al Popolo: «Tra due settimane convocheremo una nuova assemblea, non prima di aver convinto altri studenti con volantinaggi in ogni polo didattico»

L'azione degli studenti di Spazio Catai e Potere al Popolo, che mercoledi 17 aprile avevano occupato l'aula Ederle a Palazzo Bo, ha portato un centinaio tra ragazzi, docenti e dottorandi a presenziare all'assemblea pubblica tenutasi ieri, giovedì 18 aprile, proprio in Aula Ederle, che è stata poi 

Assemblea

Affermano i militanti: «L'assemblea pubblica così partecipata e determinata testimonia un consenso diffuso per le nostre rivendicazioni. Lasciamo l'aula Ederle con la convinzione di aver aperto uno spazio di democrazia importante, in cui la comunità accademica ha potuto confrontarsi sulla necessità e l'urgenza di un'azione concreta da parte di Unipd». Negli interventi frequenti le critiche al governo Meloni, accusato di essere «complice del genocidio» e di «criminalizzare chi lotta per un'università migliore». Il boicottaggio accademico rimane al centro delle rivendicazioni insieme alla volontà di confrontarsi pubblicamente con la rettrice Daniela Mapelli: «Deve rispondere della militarizzazione del Bo e delle mancate prese di posizione sul genocidio in Palestina di fronte a tutta la cittadinanza. Tra due settimane convocheremo una nuova assemblea, non prima di aver convinto altri studenti con volantinaggi in ogni polo didattico».

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