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Mercoledì, 28 Settembre 2022
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Ritardi e aumenti dei costi per il nuovo Euganeo, l'opposizione: «Pagheranno i padovani»

Lega e Fratelli d'Italia si scagliano contro l'assessore allo sport Diego Bonavina, che in giunta ha approvato una delibera in cui si certifica l'aumento di 1,4 milioni e si allungano i tempi di 140 giorni

Lo curva dello stadio Euganeo costerà 1,4 milioni di euro in più a causa dell'aumento dei prezzi dei materiali e ci vorranno altri 4 mesi di lavoro. Una perizia approvata dalla giunta comunale ha stabilito che si andrà avanti a queste condizioni. Ma l'opposizione non ci sta. «Invidio l'assessore Bonavina per il suo inguaribile ottimismo – commenta il consigliere del gruppo Peghin Sindaco Davide Meneghini - leggo sulla stampa odierna che stamattina si è svegliato 'felice perche è stato dato un nuovo impulso al cantiere'. Oltre un anno di ritardi sui tempi di consegna previsti e 1,4 milioni in più a carico dei padovani mi sembrano notizie deprimenti per chiunque. Ma non per un ultrà del buonumore come il nostro assessore allo Sport, da sempre abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno. Come quando, lo scorso 31 maggio, in spregio a ogni scaramanzia affermò che la nuova curva sarebbe stata 'pronta per la serie B'. O pochi giorni prima, l'11 maggio, quando promise che i lavori sarebbero terminati in tempo per ospitare i playoff: 'abbiamo ancora una settimana abbondante, contiamo di farcela'. Del resto, sempre per il campione locale di ottimismo, a gennaio di quest'anno la curva sarebbe stata 'pronta per la fine di aprile', mentre risale all'agosto 2021 l'annuncio trionfale: 'stiamo rispettando i tempi, sarà pronta tra ottobre e novembre'. Epoca in cui erano già ben noti, a chiunque si prendesse la briga di aprire un quotidiano economico, gli aumenti dei prezzi delle materie prime, oggi utilizzati come scusa per il protrarsi dei tempi e la crescita vertiginosa dei costi. La verità è che l'ottimismo, in termini elettorali, paga. Ma poi le elezioni passano, e a pagare sono i padovani»

Lonardi

«L'assessore Bonavina - rincara la dose il consigliere leghista Ubaldo Lonardi - tenta invano di nascondere la gravità della situazione dietro il riconoscimento formale dei nuovi costi. Ricordo che il motivo per cui questo appalto fu aggiudicato alla Estel, al termine di una gara a dir poco discutibile, era il promesso dimezzamento dei tempi di cantiere calcolati dai tecnici comunali (275 giorni invece che 550). Noi denunciammo fin da allora l'anomalia, rendendoci conto che si trattava di un impegno assolutamente impossibile da realizzare. A meno di avere già in casa tutti materiali necessari, compresi il metallo e il policarbonato della tettoia, costruzioni in cui la Estel è specializzata. Oggi sappiamo che non era così, e quindi che l'offerta di dimezzamento dei tempi avrebbe dovuto comportare l'esclusione dalla gara, perché manifestamente incongrua, come avvenuto per 2 delle 4 società partecipanti. Auspichiamo che la magistratura possa far luce quanto prima sulle troppe zone oscure di questo appalto, sul quale è in corso un'inchiesta per gravi ipotesi di reato. Al momento, la certezza è che il comportamento quantomeno incauto dell'amministrazione comunale ha danneggiato pesantemente i tifosi e tutti i cittadini padovani, che si troveranno a pagare 1,4 milioni assolutamente non dovuti».

Turrin

«Finita la campagna elettorale e vinte le elezioni, a mio modo di vedere anche per le tante verità taciute, emerge infine il disastro economico verso cui potrebbe incorrere la nostra città a causa dei tanti progetti avviati senza la necessaria cautela del buon padre di famiglia – aggiunge Enrico Turrin, consigliere di Fratelli d'Italia - .Un esempio fra tutti è quello della nuova curva dello stadio Euganeo i cui tempi si sono dilatati di mesi rispetto gli impegni presi sia ufficialmente che, molto propagandisticamente nei confronti dei tifosi, e soprattutto il cui prezzo è lievitato ricadendo unicamente sulle tasche dei padovani. Un extra costo di un milione e mezzo di euro a carico di quei cittadini a cui era stato detto che l'opera sarebbe stata invece finanziata interamente da contributi statali e Coni. A ciò, si aggiunga che il sindaco ha già messo la mani avanti sui contributi,tanto sbandierati nei mesi di campagna elettorale, per la riqualificazione urbana dei quartieri, per non tacere dell'opera pubblica che più ci preoccupa e cioè il completamento del sistema tranviario. Un'opera faraonica da centinaia di milioni di euro, quasi mezzo miliardo tra sir 2 e sir 3. Se la curva, che sarebbe dovuta costare 5 milioni, ne costerà sette, non osiamo immaginare di quante decine di milioni lieviterà il conto finale del tram sia in termini di costo che di tempo. E ricordo che i tempi sono assolutamente prioritari in quanto il finanziamento è legato al cronoprogramma fissato dai vincoli europei pena la perdita dei finanziamenti stessi. Chi pagherà? Insomma, Padova rischia di avvitarsi in un gorgo di impegni economici difficilmente rispettabili e che potrebbero trascinarla a fondo. Per questo, chiedo al Presidente del Consiglio comunale ed al Sindaco, di procedere immediatamente alla costituzione delle commissioni consiliari, affinché i consiglieri possano entrare nel pieno dei propri poteri (pochi) e discutere del futuro della città nelle sedi istituzionali appropriate e non solo attraverso i monologhi dell'amministrazione. Noi saremo, come sempre, un'opposizione responsabile nei confronti di tutti i padovani».

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