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Ostanel a Valdegamberi: «Prima de parlar, tasi!»

«Inaccettabili parole del Consigliere Valdegamberi nel giorno in cui Gino Cecchettin chiede alla politica di non essere ideologica», ha con fermezza sottolineato

Le parole assolutamente fuori luogo del consigliere regionale Stefano Valdegamberi, inopportune, inappropriate e pronunciate  con una tempistica assai discutibile, mostrano oltre che la mancanza di tatto e sensibiltà anche una capacità di analisi del mondo che lo circonda davvero limitata. Un fatto non di poco conto visto il ruolo che ricopre, anche ben remunerato. Per questo questa volta ha fatto ancora più arrabbiare. 

Una che non gliele ha mandate certo a dire è la consigliera padovana Elena Ostanel: «Trovo inaccettabile che nel giorno del ricordo del lutto e del ricordo di Giulia Cecchettin il consigliere Valdegamberi sostenga ancora una volta, in Consiglio e sulla stampa, che alla base della violenza di genere ci sia l’assenza di padri che mettono limiti, scaricando ancora una volta tutte le responsabilità sulle famiglie» e che questa giornata di cordoglio sia «una telenovela nazionale». In aula in Regione le affermazioni di Valdegamberi hanno fatto arrabbiare tutti i consiglieri. «Come ho detto in aula al Consigliere che è intervenuto prima di me - aggiunge Ostanel “mio nonno diceva “prima de parlar tasi” - Gino Cecchettin oggi ha dato una lezione con quei contenuti, soprattutto quando si rivolge agli uomini, che non devono sentirsi assolti, e alla politica, che non debba continuare ad essere ideologica ma comprenda, capisca, studi, agisca», ha detto facendo riferimento all'accesa replica del consigliere Villanova.

Ostanel insiste:«Valdegamberi continua a non rispettare il lutto di una famiglia e di un Paese intero. Spero che, come ho detto in aula, anche i Consiglieri di maggioranza intervengano contro questo atteggiamento che ormai non ha limiti. Per questo nel mio discorso in aula ho citato a Valdegamberi questo passaggio del discorso di Gino Cecchettin che ho avuto l'onore di sentire nell'Abbazia di Santa Giustina: "chiamarsi fuori, cercare  giustificazioni, difendere il patriarcato quando qualcuno ha la forza  e la disperazione per chiamarlo col suo nome, trasformare le vittime  in bersagli solo perché dicono qualcosa con cui magari non siamo  d'accordo, non aiuta ad abbattere le barriere». Conclude poi Ostanel: «Spero che siano parole che rimangano a memoria, anche di chi si sente facilmente assolto».

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