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Strage di alberi alla Stanga nella notte, abbattute dalle ruspe 120 piante

Roberto Moneta, consigliere comunale di Forza Italia, attacca: «L'Assessore Micalizzi aveva promesso un incontro con la cittadinanza: dialogo che ormai non ci potrà mai essere. Ha preferito realizzare un vero e proprio scempio»

Ruspe in azione prima dell'alba di oggi, 1° dicembre, in via Friburgo a Padova, alla Stanga dove sono stati abbattuti ben 120 alberi. Un polmone verde cancellato nonostante siano state migliaia le firme raccolte dai residenti negli ultimi mesi. Grande lo sdegno dei cittadini per quanto avvenuto, con una sorta di blitz senza nessun tipo di preavviso da parte del Comune. L'eliminazione delle piante è necessario per consentire l'installazione di nuovi pannelli fonoassorbenti a protezione del quartiere di San Lazzaro. Da mesi sono state numerose le proteste contro il provvedimento (anche all'interno della stessa maggioranza in consiglio comunale) che nella mattinata di oggi è stato di fatto eseguito.

«Così, di nascosto e all'insaputa di tutti, senza una valida ragione è stato distrutto un importante patrimonio arboreo della nostra città» attacca Roberto Moneta, consigliere comunale di Forza Italia «L'Assessore Micalizzi aveva promesso un incontro con la cittadinanza: dialogo che ormai non ci potrà mai essere. Ha preferito realizzare un vero e proprio scempio in una zona confinante con gli orti sociali, che senza più alberi ora assorbiranno lo smog del traffico che transita per via Friburgo». «Quello che è accaduto nella notte è davvero pazzesco» spiega ancora Moneta «Dopo la mia interrogazione e quella della collega Gallani, durante il Consiglio comunale della scorsa settimana, il Vicesindaco aveva assicurato di riprendere in mano il progetto per le opportune valutazioni tecniche, anche assieme ai cittadini. Eravamo concordi nel convocare entro breve una Commissione congiunta Urbanistica - Ambiente per discutere delle possibili alternative progettuali, in quanto la valutazione di impatto acustico sembra incompleta e la realizzazione delle barriere fonoassorbenti così come proposta dall'Amministrazione non risolverà alcun problema dei residenti. In questa città non esistono più democrazia, né trasparenza, né ascolto. Questo è il triste epilogo di una morte preannunciata da tempo».

Tutta Nostra la Città: «Ignorata petizione con 33.614 firme»

«Stamattina presto la parte nord del quartiere Stanga è stata svegliata dal rumore di camion e ruspe al lavoro per eradicare i 119 alberi lungo via Friburgo: non proprio un bel risveglio» così in una nota Tutta nostra la città «Questo atto è un vero e proprio scempio antidemocratico compiuto dalla giunta comunale, in particolar modo dal settore infrastrutture del comune, guidato da Andrea Micalizzi: stava per essere fissata la data per una convocazione congiunta della 5°e dell’ 8° commissione comunale (Infrastrutture e Ambiente) per discutere sul progetto in presenza del Comitato Stanga che da mesi richiedeva un dialogo aperto sul futuro del parco e dei 119 alberi. Anche questa volta si è trascurato un vero dialogo con i residenti che portasse a valutare soluzioni alternative, ignorando tra l’altro una petizione con 33.614 firme. La trasparenza è stata pressoché inesistente perché ci risulta che non sia disponibile una seria valutazione di impatto acustico legata al progetto. Questi alberi ad alto fusto vengono sacrificati per realizzare barriere fonoassorbenti di sei metri quando gli edifici della zona sono alti anche 18 metri, con un progetto di trasformazione di cui sono chiari i costi economici e ambientali ma non i benefici. Né gli alberelli che promettono di piantare per sostituire quelli eliminati hanno la minima possibilità di sostituirli nell’azione di mitigazione dell’inquinamento e del calore estivo. In un quartiere fortemente interessato da processi di cementificazione, che rientra nell’area particolarmente inquinata da un inceneritore per il quale è prevista la quarta linea entro il 2025, la leggerezza con cui si lascia spazio alle soluzioni sbrigative e incompatibili con la tutela ambientale lascia sgomenti. Padova è una delle città selezionate dalla Commissione Europea per arrivare alla neutralità climatica nel 2030: un obiettivo che il Comune intende raggiungere con azioni come queste? Siamo solidali con i Comitati dei cittadini di Via Friburgo e con loro ci mobiliteremo per chiedere conto al Comune di questo ennesimo atto di sfregio all’ambiente cittadino».

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