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Attualità Noventa Padovana

Il Giro che unisce e fa sognare: un successo di pubblico

Oggi 23 maggio le strade padovane hanno fatto da cornice agli ultimi chilometri della tappa. Giovani, adulti e anche tanti bambini hanno trascorso un pomeriggio di rara bellezza

Ci sono pochi eventi in grado di fermare una Nazione. C'è il festival di Sanremo, c'è il campionato del mondo di calcio, c'è il gran premio di Formula Uno di Monza, ma soprattutto c'è il Giro d'Italia. A renderlo unico il fatto che è uno sport popolare, che può praticare chiunque, che non costa alcun euro guardarlo per strada, che unisce l'evento sportivo alla gioia di condividere in gruppo pochi secondi di follia con i "girini" che passano davanti agli occhi in un amen. Tutte queste emozioni si sono vissute oggi a cavallo tra Legnaro, Ponte San Nicolò, Saonara e Noventa Padovana con migliaia di persone che in maniera diligente, dietro le transenne hanno vissuto il prima e il durante con gli occhi sgranati verso il gruppo in arrivo e lo smartphone pronto ad immortalare il passaggio dei "girini". C'era anche il pianista fuori posto Paolo Zanarella con il suo immancabile pianoforte al passaggio del Giro da Noventa Padovana a rendere ancora più indimenticabile il pomeriggio degli spettatori. 

Una festa popolare

Difficilmente uno sport, una competizione, mette d'accordo tutti. Grandi e piccini tutti insieme in strada. Perchè il ciclismo è questo. E' un concentrato di piacere e dolore, fatica e godimento, panorami mozzafiato e colori. Lungo i comuni della cintura padovana e quelli rivieraschi di Stra e Vigonovo c'è chi oggi ha preso ferie al lavoro, chi ha litigato con la moglie per andare in strada a vedere la corsa, chi insomma si era segnato sul calendario questa data e ha goduto a pieni polmoni del passaggio della carovana rosa. Quando l'auto del fine corsa è transitata, quasi come la fine di un sogno, i nastri e le transenne si sono aperti, le strade si sono riempite, la magia ha lasciato il posto al quotidiano, ma tutti, proprio tutti, hanno fatto rientro a casa con una gioia in più nel cuore da raccontare, sognare, non dimenticare mai. Perchè questa è l'essenza del Giro e in fin dei conti anche l'essenza della vita. 

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