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Il keniano Timothy Kipchumba trionfa alla Padova Marathon

Oggi 21 aprile il fuoriclasse ha spazzato via il vecchio record della manifestazione che resisteva dal 2011, imponendosi con il tempo di 2 ore, 8 minuti e 22 secondi. Sesto posto del modenese Alessandro Giacobazzi. Record anche nella mezza femminile grazie l’etiope Morine Michira Gesare

Il keniano Timothy Kipchumba ha vinto la maratona di Padova con il tempo record di 2 ore 08’22”, riscontro cronometrico che abbatte il precedente primato di 2 ore 09’02” che risaliva al 2011, stabilito dall’etiope Tadese. Record anche nella mezza maratona con l’etiope Morine Michira Gesare, che blocca il cronometro dopo un’ora 08’30”, migliorando l’ora 09’06” dell’etiope Rahma realizzato nel 2021. Ma all’aspetto tecnico si unisce quello popolare: tra i quasi 5 mila delle prove agonistiche in rappresentanza di 61 nazioni e i 20 mila delle stracittadine sono stati almeno 25 mila i partecipanti alla Padova Marathon 2024.

Lenah Jerotich ha vinto la prova femminile

La gara maschile

Nella maratona maschile fino al diciannovesimo chilometro ha condotto compatto la corsa un gruppo di sette atleti: Kipchumba, Kipchirchir, Assen, Kalale, Kibet, Mogos e Ademe, con quest’ultimo che più volte si è staccato per rientrare dopo pochi metri, perdendo terreno, però, da lì in poi. Passati alla mezza, nei pressi della splendida villa Cavalli a Teolo, intorno all’ora 4’06”, si è registrata una nuova selezione fra il trentunesimo e il trentaduesimo chilometro, quando al comando sono rimasti i keniani Kipchumba e Kibet e l’eritreo Mogos, “scortato” in bici dall’amico Eyob Faniel. I primi due hanno allungato intorno al trentacinquesimo chilometro, con un nuovo strappo da parte del vincitore intorno al ponte del Bassanello. Ma è significativo notare che anche Kibet, che aveva iniziato la gara in quota “lepri”, ha tagliato il traguardo andando sotto al tempo del precedente primato della corsa in 2 ore 08’47”, con Mogos terzo in 2 ore 09’32”. Da rimarcare anche il sesto posto del modenese Alessandro Giacobazzi (Aeronautica): il campione italiano assoluto 2022 ha chiuso in 2 ore 17’56”.

La gara femminile 

In campo femminile, affermazione della keniana Lenah Jerotich, che dopo la medaglia di bronzo alla maratona di Torino 2023 si impone a Padova firmando il suo nuovo primato personale in 2 ore 31’47”. Rimasta in gruppo fino al trentesimo chilometro con Mekonnen, Jepkemei e Rholex, e dal trentacinquesimo solo con Mekonnen e Jepkemei, ha impresso un forte cambio di passo prima del 40° involandosi in solitaria.

La mezza maschile 

Nella mezza maratona maschile secondo miglior risultato di sempre sulle strade padovane, col successo del keniano Alex Matata in 59’37”, davanti ai connazionali Kenduiywa e Kwemboi.

La mezza femminile

Nella mezza femminile, la keniana Gesare è rimasta assieme alle etiopi Kebede e Mekuria fino a metà gara, staccando quest’ultima attorno al quindicesimo chilometro e rimanendo da sola al diciassettesimo.

Padova ha vissuto una giornata indimenticabile di sport

I commenti 

«Partiamo dal risultato tecnico, che è straordinario: i due record sono un grande riscontro. Ma c’è stato anche molto altro, perché la Padova Marathon si è confermata una grande festa popolare e un successo per la città e per il territorio, che ancora una volta ha vinto la gara dell’accoglienza», sottolinea il presidente di Assindustria Sport Roberto Gasparetto, riferendosi anche alle Stracittadine, precedute dallo spettacolare lancio dei paracadutisti del Reparto Attività Sportive della Brigata “Folgore” con le bandiere Italiana, dell’Esercito e di Assindustria Sport. «Merito di tutti, dello staff di Assindustria Sport, degli oltre mille volontari al lavoro lungo il percorso, delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei tanti partner che ci sostengono. Credo che meglio di così non potesse andare».

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