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Prandina parcheggio temporaneo, arriva anche l'approvazione dell'Appe

Prandina parcheggio temporaneo, arriva anche l'approvazione dell'Appe

«È una soluzione che ci piace»: anche l'Appe promuove il Park Prandina

Il segretario Filippo Segato plaude all'iniziativa: «Il sindaco Giordani ha mantenuto la parola data, e sono certo che dopo questo mese di "prova" troveremo la soluzione migliore per la destinazione futura»

A volte bastano davvero sei parole per esprimere un concetto in tutta la sua forza. Filippo Segato, segretario di Appe Padova, sembra conoscere questo segreto. Perché a precisa domanda sull'apertura del parcheggio Prandina risponde senza esitazioni; «È una soluzione che ci piace».

«Promessa mantenuta»

L’Appe, che in città rappresenta circa 400 pubblici esercizi, apprezza la tempestività con cui l’amministrazione comunale ha aperto i cancelli dell’area di sosta, proprio in prossimità delle festività natalizie. Conferma Segato: «Il Sindaco Giordani ci aveva promesso che avrebbe fatto il possibile per fare questo “regalo” alla Città e ha mantenuto la parola data». Gratuito e aperto dalle 10 alle 21, distante meno di dieci minuti a piedi dalle piazze, il parcheggio sarà sicuramente un punto di riferimento per quanti vorranno recarsi in centro per shopping o per un aperitivo pre-serale, mentre l’orario di chiusura non incontra pienamente le esigenze dei clienti dei ristoranti. «È vero - ammette il rappresentante degli esercenti - ma dobbiamo considerare che è una soluzione provvisoria e sicuramente, quando ragioneremo tutti insieme sulla destinazione definitiva dell’area, si metterà sul tavolo anche l’apertura 24 ore su 24, come tutti gli altri parcheggi pubblici. La disponibilità di quest’area, inoltre, potrebbe “liberare” posti in altri parcheggi, come ad esempio lungo corso Milano o in piazza Insurrezione, che a questo punto diventeranno disponibili per i clienti dei ristoranti». Soddisfazione, quindi, espressa dagli esercenti, anche in considerazione che quella attuale potrebbe essere una soluzione propedeutica alla conferma della vocazione dell’area. «Sono certo - conclude Segato - che dopo questo primo mese di “prova” potremo sederci tutti attorno a un tavolo e trovare la soluzione migliore che accontenti le necessità di parcheggio, di socializzazione e di attività culturali, nel rispetto dei vincoli architettonici e ambientali»

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