Neonata record e parto perfetto: è nata Eleonora, 5 chili di felicità per mamma Michela

Maxi fiocco rosa, il quarto per la mamma che, entusiasta, ringrazia il personale dell'ospedale Madre Teresa di Monselice per aver pienamente rispettato i suoi tempi e le sue volontà

Eleonora è nata il 30 ottobre. Un parto già di per sé eccezionale visti i 4,9 chilogrammi della piccola. A incorniciare questo momento magico è poi la grande soddisfazione della mamma, al quarto giro in sala parto. A poche ore dalla nascita la 32enne è in ottima salute, come la sua bimba, e ci tiene a ringraziare tutto il personale medico che l'ha seguita con rispetto e attenzione.

Informazioni chiare e massima disponibilità

«Essendo il mio quarto parto, sapevo cosa mi aspettava e cosa desideravo per me e per il mio bambino» racconta la mamma «Era importante essere ascoltata e che ogni intervento medico, se necessario, fosse argomentato. In questa gravidanza desideravo che il travaglio partisse naturalmente, che fosse mia figlia a decidere quando nascere, e in questo ospedale ho trovato ascolto e grande disponibilità da parte del primario Carlo Dorizzi e di tutto il personale dell'Unità operativa complessa di ginecologia e ostetricia». Un parto assistito con cura ma assolutamente libero, con la piccola Eleonara a dettare le tempistiche per il momento del suo affaccio alla vita.

Il rispetto della mamma

«Mi è stato consentito di arrivare alla 42esima settimana di gestazione senza indurre il travaglio prima» aggiunge Michela, che durante la gravidanza ha compilato un piano del parto che è stato interamente rispettato e condiviso da tutto il personale. A fronte delle tante polemiche sorte in passato in merito a trattamenti poco rispettosi nei confronti delle partorienti, la felicità della neo mamma segna un grande punto a favore del nosocomio di Monselice.

I tempi della bambina

«Le ostetriche sapevano cosa desiderassi per il mio travaglio e hanno accettato e rispettato le mie richieste, a partire dal monitoraggio intermittente, e poi le visite limitate, il rispetto dei tempi e del silenzio, l'assunzione di posizioni libere per il travaglio e per il parto. A me sembrava di non essere neppure in ospedale» è il commento sollevato della 32enne «Anche i tempi del secondamento sono stati rispettati e la placenta è uscita interamente senza alcun intervento esterno. Appena nata me l'hanno messa pelle a pelle, facendo un clampaggio tardivo del funicolo (il taglio del cordone ombelicale) come mio desiderio per un distacco dolce. Ho potuto attaccare subito la bimba al seno, favorendo l'allattamento materno».

Il ringraziamento

Un'esperienza assolutamente positiva per Michela: «É importante che le mamme sappiano che a Monselice, agli Ospedali riuniti Padova Sud, è possibile ricevere un percorso personalizzato in cui vengono rispettati sia il benessere materno-fetale, sia i desideri specifici di ogni donna, per una nascita dolce e secondo i suoi tempi», conclude la mamma.

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