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Calcoli sbagliati nel passaggio da Ici a Imu: il Tar restituisce a Padova 5 milioni

In base alla sentenza i ministeri dovranno ricalcolare il dovuto ed in parte già versato ad ogni amministrazione comunale ricorrente per l’anno 2012

A Palazzo Moroni torneranno indietro 5 milioni di euro dallo Stato per via di calcoli sbagliati di Ici e Imu. Nel 2012, cinquanta comuni veneti, nel passaggio tra l'imposta comunale sugli immobili e l'Imu si erano ritrovati davanti a dei conti errati. L'Anci ha presentato ricorso al Tar. All'epoca il governo Monti aveva istituito per un triennio il Fondo sperimentale di riequilibrio, utile a colmare il divario tra vecchio e nuovo gettito, ma lo Stato aveva fatto una stima approssimativa dell'Ici e aggiunto parti all'Imu non dovute e non attendibili. A dieci anni di distanza è arrivata la sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso dell'associazione dei Comuni (oltre a Padova, anche Treviso, Belluno e Verona). I conti ora dovranno essere rifatti, naturalmente al rialzo. Palazzo Moroni attende, nello specifico, cinque milioni di euro.

Bressa

«E 'indubbiamente una bella notizia per le casse del Comune. Con le difficoltà del caro energetico è una vera e propria boccata di ossigeno che potremmo dirottare per i servizi essenziali – spiega l'assessore ai tributi, Antonio Bressa - .A parte il sociale infatti, tutti i settori sono in sofferenza e quando arriveranno i fondi saranno spalmati sulle diverse esigenze. Servono risorse per tutti perché purtroppo le riduzioni sono in ogni ambito, eccetto ripeto il sociale che tocca direttamente le difficoltà delle persone».

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