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Marina Semenzato con uno dei suoi sei diari

Marina Semenzato con uno dei suoi sei diari

«Sono la mia famiglia allargata»: va in pensione l'ostetrica Marina, ha fatto nascere 3.173 bambini

Dopo 42 anni di onorato servizio va in pensione l’ostetrica Marina Semenzato, 40 anni all’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco e gli ultimi due al Centro socio-sanitario Ai Colli

Ha messo per iscritto ogni parto, ha fissato su carta quello che era già impresso nella sua memoria: ciascun bambino venuto alla luce, ciascuna mamma aiutata prima e dopo il lieto evento. Lo schiudersi di una nuova vita tra le sue mani, lei lo ha segnato nero su bianco. Ne sono scaturiti 6 diari, la storia di 42 anni di professione ostetrica e parimenti la storia di 42 anni di mamme e bambini. Di famiglie. Dopo 42 anni di onorato servizio, dal primo gennaio va in pensione l’ostetrica Marina Semenzato, 40 anni all’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, gli ultimi due al Centro socio-sanitario Ai Colli.

Marina Semenzato

A sette anni, quando è nato suo fratello, aveva deciso di diventare ostetrica, e così è stato. Racconta Marina Semenzato: «La mia professione incorpora un privilegio e una responsabilità nelle quali emozioni come paura, speranza, desiderio, trionfo tendono a intrecciarsi creando un corredo emozionale forte, intenso e unico. Essere ostetrica racchiude un universo di saperi, di tecniche, includendo una memoria storica di tradizioni, fatte anche di “forza” fisica e interiore, per il grande dono di accompagnare alla nascita una nuova vita, completando il miracolo che è insito dal suo concepimento al primo vagito». Un lavoro, il suo, di testa, di cuore, e di mani. «Ho sempre cercato un’alleanza, una fiducia confidente in cui le mie mani hanno ricoperto un ruolo determinante nella nascita: hanno toccato per prime, a volte anche contorcendosi; mani che hanno accarezzato, che hanno sostenuto, confortato, raccolto, lenito, esplorato, toccato, massaggiato, “letto”, compreso attraverso un atto di fiducia con le pazienti, potendo costruire un ponte dialogico caratterizzato da sguardi intensi, penetranti, attribuendo loro la consapevolezza che era giunto il momento di un imminente impegno solenne. Mani che hanno sempre amato incondizionatamente tutti i protagonisti di questa straordinaria esperienza che è il miracolo della vita».

Sei diari

Per Marina Semenzato questo miracolo si è compiuto ben 3.173 volte, tanti sono i bebè nati con lei, “protagonisti” dei suoi 6 diari. «Non ho figli miei, loro sono la mia famiglia allargata, “cosmica” per così dire, figli delle stelle. Ognuno ha una sua storia, che non ho dimenticato tanto sono stata onorata di essere alla “porta d’ingresso” della vita. Dal primo gennaio entro in quiescenza e rivolgo un sincero saluto e un profondo ringraziamento a tutti coloro con cui ho condiviso il mio percorso, sia privato che professionale. Ho sempre ritenuto che la passione con cui ho sempre professato il mio ruolo potesse essere un dono che ho cercato di coltivare con costante studio, coscienza, dedizione e umanità, insieme a straordinari colleghi da cui continuo a raccogliere umilmente suggerimenti preziosi e lezioni di vita che riconosco uniche e sempre irripetibili». Commenta Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea: «L’ostetrica Marina rappresenta la cifra dei nostri professionisti che vivono giorno dopo giorno il loro mestiere come una missione, con una vocazione mai venuta meno in tanti anni di servizio. Come dice un noto adagio, “l’unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fai”, e noi ringraziano Marina e tutti i nostri operatori sanitari che amano, instancabilmente, ciò che fanno».

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