Attualità

Piazza De Gasperi è tra le più "urban" al mondo

Premiata dalla rivista specialistica internazionale 'Prestyge'. Il progetto di Palazzo Moroni è arrivato secondo su 150 provenienti da ogni angolo della Terra e ha ceduto solo ai cinesi. Fondamentale il dettaglio del canestro

Piazza De Gasperi dall'alto

Piazza De Gasperi finisce sulla famosa rivista specialistica Paysage e si piazza seconda tra 150 aree del mondo riqualificate. Era già salita alle cronache nazionali per l'originalità del progetto. Da un anonimo parcheggio in un'area degradata della città, è diventata una zona “urban” molto frequentata grazie ad un po' di colore, un canestro e molte meno auto. Un progetto nato dall'amministrazione, ma sempre coordinato e gestito insieme ai residenti.

Il premio

Oggi acquisisce anche un valore internazionale dopo il secondo posto ottenuto al “City-Brand 2021”, che premia i percorsi partecipativi ed ha come mission proprio quella di far emergere le migliori pratiche nell’ambito dei più diversi ambiti dell’architettura del paesaggio. Piazza De Gasperi è arrivata seconda solo ai cinesi, su 150 progetti provenienti da tutto il mondo e firmati da archistar. Quello di Padova nasce invece negli uffici di Palazzo Moroni

Micalizzi

«Piazza De Gasperi è un segno della città che cambia in meglio e trasforma spazi non utilizzati e talvolta degradati in luoghi piacevoli, dove le persone stanno volentieri, dove riaprono le attività economiche e riparte una nuova socialità» sottolinea il vicesindaco, Andrea Micalizzi. Inutile negarlo, il segreto è nel dettaglio del canestro che ha trasformato un parcheggio in un'area urbana. Ci fa onore inoltre essere arrivati secondi con un progetto dai costi contenuti rispetto alle altre proposte in gara e che è stato progettato dai nostri uffici comunali, dall’architetto Alberto Marescotti, a differenza degli altri progetti in gara affidati a grandi studi di progettazione esterna. Padova offre una grande testimonianza in termini di ridisegno della città: è possibile realizzare spazi di qualità attraverso buone idee, dialogo con i cittadini e valorizzando le proprie risorse.
Questo premio è uno stimolo a proseguire in questa direzione come stiamo facendo anche per altri luoghi nei quest ieri della nostra città: la qualità dello spazio urbano e la qualità delle relazioni disegnano la bellezza della nostra città».

Il progettista Alberto Marescotti

«n piazza De Gasperi quello che ci interessava far capire inizialmente era che il parcheggio poteva diventare qualcos'altro: uno spazio per mercati temporanei, un teatro all'aperto estivo, un'area da gioco, uno spazio espositivo e un parcheggio. Ma, se il disegno del campo di pallacanestro è sempre stato chiaro fin nell'idea iniziale, non è mai stato dichiarato a nessuno fino al momento di colorare gli stalli, cioè quando ho avuto la percezione che forse avrebbe funzionato. Il tabellone aveva solo il foro della predisposizione a terra, ma sarebbe stato comunque utile come punto luce. Le sedute che abbiamo disegnato sono singole per evitare il bivacco, ma sono vicine per chi è in compagnia, colorate, girevoli e utilizzabili in maniera diversa, per cui ci si può giocare. Il parcheggio colorato senz'altro si sporcherà e si rovinerà con il tempo, ma era un elemento che ritenevo necessario proprio allo scopo di far capire che il parcheggio può diventare qualcos'altro. Nella realizzazione c'è stata una forma di entusiasmo che ha superato le aspettative dei residenti e senz'altro ha contribuito ai meccanismi successivi di utilizzo.Il successo dell’intervento non ce lo aspettavavamo ma è ciò che mi auguravo, anche perché fin dalla laurea e da quasi trent’anni ho studiato e tentato in più occasioni di far capire le straordinarie potenzialità sociali, funzionali ed estetiche degli spazi pubblici, siano essi spazi prettamente stradali o piazze. L'aspetto più interessante credo sia stato un upgrade di positiva consapevolezza collettiva. Un anno fa i residenti chiedevano le solite cose: vigilanza, telecamere, transenne sotto i portici per evitare il transito dei ciclisti, segnaletica di divieto di bere e di bivaccare, che peraltro una parte di loro chiede ancora. Ma oggi è come se avessero alzato insieme lo sguardo e la linea dell'orizzonte: la domanda prevalente è di lasciare lo spazio pedonale e non riaprire il parcheggio, utilizzato in modo assolutamente spontaneo e continuativo da bambini, ragazzi, adulti e anziani. Penso che questa esperienza possa costituire un volano positivo in molte altre zone della città».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piazza De Gasperi è tra le più "urban" al mondo

PadovaOggi è in caricamento