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Sui Colli tutto esaurito per le feste pasquali, annunciate 70mila persone negli agriturismi

Emanuele Calaon: «Finalmente dopo tre anni difficili abbiamo archiviato le restrizioni del periodo pandemico e si respira aria di normalità»

Pasqua e Pasquetta da tutto esaurito negli agriturismi dei Colli Euganei e dalla provincia di Padova. Da giorni ormai le prenotazioni sono al completo e si stimano circa 70 mila presenze nei giorni di festa. I padovani scelgono i menù a km zero e la genuinità dei piatti della tradizione anche come convinta risposta alla prospettiva del cibo sintetico. Agli alimenti in provetta sono di gran lunga preferiti i prodotti del territorio e le proposte della tradizione contadina, dagli antipasti di salumi, formaggi ed erbette ai primi piatti con la pasta fresca ai secondi di carne autentica o di fresche verdure appena raccolte dall’orto, il tutto accompagnato dai vini Doc del territorio e da dolci fatti in casa.

Bressan

«La massiccia e convinta scelta delle proposte del territorio dei nostri agriturismi – spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova – è la migliore risposta contro la prospettiva del cibo sintetico di cui molto si dibatte in questi giorni. Del resto proprio i cittadini si sono già espressi nettamente contro l’avanzata del cibo artificiale: da un recente sondaggio del Censis l’84% degli italiani dice no alla carne in provetta e agli altri alimenti creati in laboratorio. Inoltre proprio Coldiretti in queste settimane ha raccolto in tutta Italia ben 500 mila firme e l’adesione delle istituzioni attraverso delibere e ordini del giorno. Solo nella nostra provincia i Comuni che hanno approvato il nostro documento contro il cibo sintetico sono circa un terzo e nelle prossime settimane se ne aggiungeranno altri. Il disegno di legge che vieta la produzione, la commercializzazione e l’uso di cibo artificiale in Italia non ferma la ricerca in questo campo ma applica il principio di massima precauzione per la salute dei cittadini. Chiediamo che si studino gli effetti sulla salute pubblica prima di mettere in commercio alimenti artificiali, come avviene per i farmaci. Intanto – prosegue Bressan – i padovani anche per Pasqua scelgono la genuinità dei nostri prodotti agroalimentari, la cui origine e qualità sono garantite dai nostri agricoltori, impegnati anche nell’attività agrituristica. Il settore è in decisa ripresa e per queste festività fa registrare un alto indice di gradimento”. Per il ponte di Pasqua le ricette della cucina tradizionale preparate dai cuochi contadini fanno da padrone insieme alla voglia di stare all’aria aperta»

Calaon

«Finalmente dopo tre anni difficili – aggiunge Emanuele Calaon, presidente di Terranostra Padova, l’associazione che rappresenta gli agriturismi di Coldiretti – abbiamo archiviato le restrizioni del periodo pandemico e si respira aria di normalità con il mese di aprile che rappresenta il primo vero banco di prova in vista della stagione estiva che si preannuncia molto positiva. Le aspettative sono molto alte per questo primo ponte. La ristorazione a km zero è richiestissima e le strutture che propongono pranzi e cene sono quasi complete. Sono tornati anche i turisti stranieri che abbiamo ricominciato a vedere la scorsa estate. Possiamo finalmente tornare ad offrire ai turisti e ai nostri ospiti un’esperienza completa e spensierata immersi nella nostra meravigliosa campagna. I nostri ospiti sono sempre più attenti non solo alle bellezze naturali, paesaggistiche, artistiche e archeologiche del nostro territorio ma anche a un ambiente pulito e salubre, oltre che alla riscoperta dei prodotti tipici, della qualità del cibo, autentico e vero».

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